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Nonostante l’allenamento mattutino sia saltato a causa della pioggia, il tecnico della Roma Rudi Garcia è intervenuto regolarmente in conferenza stampa. Direttamente dal ritiro austriaco, l’allenatore francese ha detto la sua su diversi temi, mostrando un certo ottimismo in vista dell’imminente stagione. Ecco quanto evidenziato da Maidirecalcio.

OTTIMISMO – “La prima qualità di un tecnico deve essere l’adattamento. Questo ho fatto, ma i giocatori sono stati davvero bravi, hanno lavorato e dato il meglio per arrivare al 30 agosto. Se tutto va bene, niente va male. Non è mai semplice dire come sarà una stagione, alla vigilia. Abbiamo tenuto tutta la rosa dello scorso anno, già questo è un buon punto di partenza. Inoltre abbiamo aggiunto ottimi giocatori, tutti si devono sentire in discussione. Oggi abbiamo due giocatori di livello per ogni ruolo, questo farà si che tutti diano il massimo. Questo sarà un anno interessante da vivere. Sicuramente difficile, ma anche una bella opportunità. Per me siamo gli outsider, faremo in modo di essere all’altezza”.

ITALIANE IN CHAMPIONS – “In Italia ci sono squadre che giocano bene, andando in campo per attaccare e segnare. Penso che l’identità sia importante, e la nostra è molto chiara. Una squadra che sa adattarsi è una squadra forte”.

BENATIA – “A volte non c’è niente di nascosto in queste trattative. Ieri ho letto che andava via, oggi ho letto che resta. Ieri dunque ho cercato il sostituto, ma oggi mi sono fermato (ride, ndr). Seriamente, ho ribadito più volte che voglio tenerlo. Basterà andare a rileggere le dichiarazioni precedenti su di lui, quello è ancora il mio pensiero”.

ITURBE – “Dobbiamo lasciargli tempo. Lui ascolta e cerca di mettere in pratica ciò che gli chiedo, ma dobbiamo lasciargli anche spazio per la sua inventiva. Serve trovare equilibrio fra i consigli tattici e la creatività”.

DESTRO – “L’anno scorso ha fatto benissimo, ma era importante che quest’anno facesse il ritiro. Mattia sta lavorando benissimo, sono tranquillo”.

TOTTI – “E’ un onore allenarlo. Il suo impiego e la costruzione dell’undici titolare sarà valutato di volta in volta, alcuni giocatori si intendono meglio e io darò seguito a questa situazione. Lui deve essere in forma per essere in grado di risolvere le partite. Se sta bene, può fare di tutto. E’ semplice da gestire, uno così non dipende dall’età perché la voglia di giocare è sempre la stessa. Il mio compito è quello di tenerlo sempre in buone condizioni fisiche”.

 

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