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Il San Lorenzo si è laureato campione del Sud America vincendo la Copa Libertadores 2014 contro i paraguaiani del Nacional Asuncion. Per celebrare questo trionfo vi riproponiamo una storia fatta di incredibile passione calcistica per la squadra del Nuevo Gasometro, impianto rimesso a nuovo dai tifosi di tasca loro senza aspettare i dovuti permessi. Quando tifare vuol dire amare…

—> QUI CRONACA E TABELLINO DI SAN LORENZO-NACIONAL, FINALE LIBERTADORES 2014 <—

 

L’amore per la propria squadra del cuore non conosce confini. Nemmeno burocratici, nel caso del San Lorenzo de Almagro. Infatti mentre in Italia imperversano le polemiche relative alla Tessera del Tifoso ed i continui provvedimenti di chiusura di questa e quella curva per la stupidità degli ultras, in Argentina i tifosi del Ciclón si sono dati appuntamento nel quartiere Nueva Pompeya di Buenos Aires allo stadio di casa, lo “Estadio Pedro Bidegain”, meglio noto come “El Nuevo Gasometro”, per ridipingerne le tribune. Attraverso Facebook ed altri social network i sostenitori del San Lorenzo quindi hanno organizzato un mega-raduno in pochissimo tempo, questo il messaggio:

“Andiamo a dipingere le due tribune e per questo convochiamo tutta la famiglia dei Corvi, soci o non soci, ognuno porti il suo contributo (pennello o pittura) Non è necessario iscriversi”. Il tutto nonostante El Nuovo Gasometro dovrebbe essere ricostruito nel 2016 dopo una querelle legata alla gestione del terreno su cui sorge dal 1993. E il tutto è avvenuto senza chiedere permesso alla municipalità o allo stesso San Lorenzo. Famoso è il detto del giornalista argentino Osvaldo Soriano sullasquadra: “Non è il River, il Boca e neppure il Milan, ma ha il cuore grosso quanto la lingua di un cinghiale”.
I Corvi, “Los Cuervos”, sono i giocatori ed i tifosi proprio del San Lorenzo, e questo è uno dei tanti soprannomi che il club rossoblu si è guadagnato dal 1908, anno di fondazione, ad oggi. Gli altri sono CiclónSantosGauchos de Boedo, Matadoresl’epiteto Ciclón nasce nei lontani anni ’30 grazie ad un giornalista che così definì il vigore del San Lorenzo nell’aggredire le altre squadre in campo con il suo gioco offensivo. Quello di Cuervos viene invece da Padre Lorenzo Massa, fondatore proprio del San Lorenzo, e dall’abito nero che i preti sono soliti indossare. Los Santos proviene invece dal nome della squadra e dalla prima, storica sede sociale dei primi anni del XX sec., sita nell’oratorio di San Antonio. Gauchos de Boedo è dovuto alla collocazione attuale del San Lorenzo, nel quartiere Boedo di Buenos Aires. Los Matadores invece è un retaggio del 1968, anno del titolo nazionale conquistato senza alcuna sconfitta dal San Lorenzo dopo aver “ucciso” (“matato” in argentino) il campionato.
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