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romagnoli

Ci sono i capitani di ventura e ci sono i capitani veri.
Quelli non mercenari. Anzi. Quelli fieri della loro squadra e dei propri colori.
Ecco, uno di questi è senza ombra di dubbio Leandro ‘El Pipì’ Romagnoli, una vita al e per il San Lorenzo, intervallata soltanto da due sbandate di nome Veracruz e Sporting Lisbona.
Classe 1981, sublime centrocampista e primo capitano della storia del ‘Cuervo’ ad alzare al cielo la tanto agognata Copa Libertadores.
Un amore vero quello del ‘Pipì’ verso la divinità del ‘Nuevo Gasometro’, che passa dalle lacrime in panchina a dicembre quando il San Lorenzo si proclamava campione d’Argentina, ma lui infortunato assisteva impotente a bordo campo, all’ultima, ennesima, dichiarazione d’amore: la richiesta di annullare il contrato firmato coi brasiliani di Bahia.
Solo un momento di debolezza e nulla più.
Per non essere ricordato come il capitano che scappò con la coppa.
Perché ci sono i capitani di ventura, e poi ci sono quelli veri.
Come Leandro ‘El Pipi’ Romagnoli.

di Stefano Mazzi

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