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Si complica maledettamente la stagione del Crystal Palace alla vigilia dello start in Premier League 2014/2015, con le “Eagles” impegnate domani all’Emirates Stadium nel derby contro l’Arsenal. La squadra rossoblu non potrà infatti contare sul fondamentale apporto del manager Tony Pulis, dimissionario nella serata di ieri sembra per divergenze con la società a proposito delle scelte di mercato.

ALLENATORE RECORDMAN – La politica del club, costretto ad una austerity perenne, non consente di poter investire in sede di campagna acquisti e questo è bastato a Pulis per farsi da parte. L’allenatore di Newport è stato nominato “Premier League Manager of the Season” al termine della scorsa stagione, terminata con la strabiliante salvezza del Palace, e detiene l’invidiabile record che lo vede come mai retrocesso in 21 anni spesi in panchina come mister, dopo aver disputato una soddisfacente carriera da giocatore tra il 1975 ed il 1992.

MERCATO POVERO – La stampa sportiva inglese per la verità parla di divorzio consensuale fra Tony Pulis ed il Crystal Palace anche se la decisione di separarsi sarebbe stata proprio del tecnico, da un pò di tempo in rotta con il presidente Steve Parish ed i cui rapporti avevano raggiunto uno dei punti più bassi proprio nelle scorse settimane, con Pulis che si era lamentato di quanto poco avesse fatto il Crystal Palace sul mercato (presi l’esperto difensore Hangeland, il giovane Martin Kelly dal Liverpool e la punta Fraizer Campbell dal Cardiff).

CHI AL POSTO DI PULIS? Domani per il debutto in Premier League siederà in panchina il suo vice Keith Millen mentre come prossimo manager del Crystal Palace si fanno i nomi di Roberto Di Matteo, Tim Sherwood, Chris Hughton e Malky Mackay, senza dimenticare David Moyes e Neil Lennon, che però difficilmente accetterebbero di guidare la compagine del Selhurst Park.

Qui la carriera di Tony Pulis

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