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Il nuovo ct del Brasile, Carlos Dunga, succeduto al Luis Felipe Scolari dopo il flop al Mondiale casalingo del mese di luglio, ricomincia la sua avventura alla guida dei verdeoro subito con il botto, ridimensionando il valore del calciatore principe del Brasile: Neymar. Il numero 10 brasiliano è reo, a detta di Dunga, di non essere decisivo quanto i grandi fuoriclasse.

POCO DECISIVO – L’appunto del tecnico verdeoro è dovuto soprattutto al mancato apporto del fantasista blaugrana nelle partite decisive durante il Mondiale. Ecco le parole di Dunga ai microfoni del magazine ‘Epoca’: “Neymar è il miglior giocatore del Brasile, ma prima di essere un fuoriclasse deve avere il marchio di campione del mondo. In Nazionale lavoreremo per far sì che possa giocare in modo tale da essere definito un ‘craque’. Faccio solo una constatazione. Su 10 partite, Pelè ne risolveva sei o sette, e Garrincha lo stesso. Adesso, nel calcio di oggi, è più difficile essere decisivi, ma per essere considerato come un fuoriclasse devi risolverne almeno cinque o sei”.

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