SHARE

luisao-juvenus

Nella vita ci sono cosa che si possono fare e altre che non si possono fare. Il calcio in tal senso non si esula da tale contesto, e il triangolo “sui generis” Luisao-Juventus-Benfica non si discosta tanto da tale diatriba.  Nei giorni scorsi emissari del club bianconero hanno incontrato il difensore brasiliano classe 1981 per stringere un accordo di massima per quanto riguarda durata e ingaggio del contratto, trattativa questa andata in porto in quanto “La Giraffa” si sarebbe detta più che positiva al passaggio in bianconero alla corte del neo subentrato Allegri. Purtroppo “il diavolo fa le pentole ma non i coperchi”, qualche malizioso toscano avrebbe detto “fa i tegami”, e il Benfica, attraverso la figura del suo presidente, non avrebbe affatto gradito l’approccio di Marotta e i suoi con il giocatore, considerando il tutto molto scorretto. Soprattutto alla luce della richiesta avanzata dopo al club portoghese, ovvero liberare Luisao a parametro 0, a fronte di una richiesta del Benfica di 5 mln di €. Il presidente Vieira ha tuonato “Non esiste nessuna trattativa tra noi e la Juventus, Luisao ha tre anni di contratto e quindi se la Juventus lo vuole ci deve contattare. Luisao nella sua ultima intervista ha detto di voler chiudere la carriera qui, e questo è quello che succederà”

LUISAO E LA DENUNCIA Oltre alle esternazioni del suo presidente il Benfica, a quanto risulta al quotidiano portoghese O Jogo, avrebbe inviato alla società bianconera un avviso ufficiale con il quale intima a Marotta&co a bloccare tutte le trattative con Luisao. Nel caso in cui ciò non avvenisse i portoghesi sarebbero pronti a rivolgersi alla FIFA stessa appellandosi ai sensi del paragrafo 3 dell’articolo 18 dello statuto. Il DS della Juventus, sempre secondo la stampa lusitana, avrebbe risposto celermente a tale sollecito negando che ci fosse in corso tale “abboccamento”, smentendo poi le voci sull’affare. Non è la prima volta che una squadra di alto profilo prova a soffiare un giocatore ad un’altra parlando prima con il diretto interessato, l’idea dei bianconeri di cercare uno “sconto” sul prezzo è pratica ricercata anche in altri paesi, non è detto però che questa strategia porti ad una buona riuscita, soprattutto se dall’altra parte si trovano interlocutrici che non stanno al gioco del ricatto, senza contare poi la figuraccia mediatica in ci si rischia di incappare.

Stefano Mastini (@StefanoMastini1)

SHARE