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Ha scelto il Wolfsburg per il suo rilancio, Nicklas Bendtner, che a soli 26 anni è salito spesso alla ribalta delle cronache nelle ultime stagioni più per vicende extracalcistiche che per le proprie imprese sul campo. La punta danese, meteora della Juventus nel 2012/2013 quando a causa delle precarie condizioni fisiche diede un contributo pressoché nullo alla causa bianconera, è stato invece accolto con grande entusiasmo dalla squadra tedesca, che punta a ripetere il buon campionato dell’anno scorso.

TRE E’ IL NUMERO PERFETTO – E da uno come Bendtner, stravagante dentro e fuori dal campo (tra foto osè sui social network, una denuncia per atti osceni ed altre due per aggressione e disturbo della quiete pubblica, oltre alla recentissima fine della sua relazione con la storica fidanzata Julie Zangenberg, che proprio ieri ha mollato Bendtner perché ritiene Wolfsburg non abbastanza modaiola…! ) non poteva che essere originale anche la scelta del numero di maglia: l’ex Arsenal indosserà la divisa con il numero 3, scelta inusuale per un centravanti ma che lo stesso Bendtner ha così motivato: “Ho firmato un contratto di 3 anni con il Wolfsburg e mia madre mi ha consigliato allora di omaggiare il mio nuovo club scegliendo il 3. Non è un numero da attaccanti ma poco importa, quel che conta è far vedere di cosa sono capace in campo, ed i gol che assicuro al Wolfsburg saranno ben più di tre”.

NON SONO UN BAD BOY – Per finire Bendtner conclude con una sorta di autodifesa a chi gli dice di aver compiuto l’impresa di aver fatto perdere le staffe anche una persona pacata come Arsene Wenger: “La gente si è fatta un’idea sbagliata di me, non mi manca nessuna rotella e non passo i miei giorni a fare baldoria, il mio pensiero principale è il calcio e ve lo farò vedere”.

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