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Le urne di Nyon hanno dato il loro verdetto: il Napoli incontrerà l‘Athletic Bilbao per ottenere l’accesso alla fase a gironi della prossima Champions League. Che sfortuna per i partenopei: infatti, quella dell’Athletic è la squadra più ostica che mai potesse incontrare.

Ma c’è di più: al San Paolo non si giocherà al ritorno, bensì all’andata. Per gli spagnoli quindi vi è anche il vantaggio del fattore campo.

Sarà il primo confronto in assoluto tra le due squadre; mister Benitez, nonostante sia un grande conoscitore del calcio spagnolo, pare piuttosto preoccupato.

Qui Bilbao:

Orfani del bomber Llorente (accasatosi a parametro zero alla Juventus), nella scorsa stagione la banda di Valverde ha ottenuto un sorprendente quarto posto nella LIga. Tale posizione ha quindi permesso ai baschi di tornare in Champions League dopo vent’anni di assenza.

L’entusiasmo perciò è davvero tanto e questo potrebbe essere una delle migliori armi da sferrare contro Higuain e compagni.

Mister Valverde ha un’idea tattica ben precisa: 4-2-3-1. Basterà contro il Napoli?

Tuttavia, in rosa vi sono diversi giocatori giovani ed interessanti.

Partiamo dalla difesa: protagonista assoluto è il giovanissimo, classe ’94, Aymeric Laporte. Il difensore transalpino, accostato in passato anche alla Juventus e ad oggi al Bayern Monaco, è un perno della Nazionale francese Under 21, ma presto il tecnico Deschamps lo chiamerà nella selezione maggiore. E’ un centrale, ma nel bisogno può essere anche utilizzato come terzino sinistro: la corsa non gli manca, perciò può dare parecchio fastidio quando spinge.

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Assieme a lui, di solito, giocano il capitano, e più esperto, Gurpegi e il terzino destro Iraola. Entrambi sono due bandiere del club basco.

A centrocampo invece troviamo Iturraspe, classe 1989. Anch’egli è uno dei tanti prodotti della Cantera. Ha una spiccata visione di gioco e buon senso della posizione. Valverde schiera abitualmente al suo fianco Mikel Rico con il quale offre moltissmo sul piano quantità-qualità. Rico, classe 1984, gioca per il Bilbao da una sola stagione. Nel suo contratto è presente una clausola rescissoria da 35 milioni di euro.

Non è assolutamente da dimenticare un altro interprete del centrocampo come Beñat Etxebarria (27 anni). Gioca preferibilmente nel ruolo di regista.  Ama impostare la manovra, ma anche in fase di interdizione non sfigura. Inoltre, ha una buona capacità realizzativa, specialmente sui calci piazzati.

Nonostante la partenza di Ander Herrera, classe 1989, approdato al Manchester United che ha pagato la clausola rescissoria da 42 milioni di euro, il settore alle spalle della prima punta è il più temibile della squadra. Sulla sinistra gioca Ibai Gòmez (24 anni): nato a Bilbao, destro naturale e spalla ideale di Muniain. Il debutto con la prima squadra è avvenuto non molto tempo fa, ma quello che doveva essere il giorno più bello ed importante della sua carriera si è in realtà rivelato il peggiore. Dopo appena tre minuti dal suo ingresso in campo un grave infortunio al ginocchio lo ha costretto ad uscire.

Sulla destra invece gioca il ventiseienne Susaeta. Il giocatore è molto abile nell’uno contro uno e riesce facilmente a saltare l’uomo. Se la sa comunque anche cavare nella fase dei ripiegamenti.  Ovviamente anche lui è un giocatore proveniente dalla Cantera.

Infine, al centro, la stella della squadra: il piccolo grande Muniain. 21 anni di età, 35 di esperienza. Al giorno d’oggi il suo valore di mercato si aggira attorno ai 20 milioni di euro.

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E’ un giocatore che farebbe comodo ad ogni squadra: è dotato di  tecnica individuale sopraffina; il dribbling fulminante è la sua arma letale, per i difensori è un vero e proprio incubo. E’ conosciuto anche come il Messi basco data la somiglianza nei movimenti e nelle giocate con il campione argentino. Nel 2010 è stato inserito nella lista dei migliori calciatori nati dopo il 1989 stilata da Don Balòn.

Al centro dell’attacco vi è invece il bomber Aduriz: 67 presenze e 30 gol per lui con la maglia dell’Atletico. Vanta una sola presenza con la Nazionale spagnola. Il giocatore ha dimostrato di essere già in una condizione ottimale: è sua la tripletta nell’amichevole precampionato contro il Borussia Moenchenglabach.

Quella dell’Athletic è una formazione davvero interessante, composta da giocatori per lo più giovani e originari della stessa regione della città in cui vivono. Il Napoli dovrà impegnarsi davvero, soprattutto la difesa di Benitez dovrà stare molto attenta alle incursione dei tre alle spalle di Aduriz. Purtroppo però, sappiamo benissimo che uno dei punti deboli dei partenopei è proprio quello della concentrazione. Higuain e compagni potranno sfruttare un centrocampo e una difesa non impeccabili.

Sarà una partita molto interessante tra due formazioni che si giocano molto sia dal punto di vista della gloria che del denaro. La qualificazione alla fase a gironi garantirebbe molti introiti per le casse della società che potrebbe quindi fare qualche ulteriore acquisto nella fase finale della sessione estiva del calciomercato.

Le statistiche parlano chiaro: il Napoli per quattro volte ha incontrato squadre spagnole in partite da 180 minuti. Il trend non è molto positivo purtroppo: infatti, è stato sconfitto 3 volte su 4 da Real Madrid e Villareal. L’unica vittoria è stata ottenuta contro il Valencia.

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