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Alessio-Cerci-Torino

Alessio Cerci è un giocatore dell’Atletico Madrid, anzi no. Così si può riassumere ciò che è accaduto nella serata di ieri, quando direttamente dal profilo twitter ufficiale del giocatore del Torino era apparso un messaggio che annunciava l’accordo con la squadra spagnola, con annessi saluti e ringraziamenti ai tifosi granata. Tutto falso però perchè pochi minuti dopo il tweet incriminato è sparito, e lo stesso Cerci ai microfoni di ‘SkySport’ ha tenuto a smentire ogni suo coinvolgimento nella vicenda negando di essere lui l’autore del cinguettio. Una vicenda che indirettamente tocca anche il Milan, da gennaio interessato all’esterno granata, ma il giallo di mercato difficilmente rimette in gioco i rossoneri nella corsa ad Alessio Cerci. Già nelle ore precedenti al tweet infatti il Milan aveva mollato il colpo sul giocatore dopo aver capito di non poter arrivare alle richieste effettuate da Urbano Cairo per il suo gioiello che, dunque, è più vicino a una pista estera, magari proprio l’Atletico di Simeone. Ma a prescindere da questa vicenda, l’esterno offensivo rimane una priorità sia per Filippo Inzaghi sia per Adriano Galliani, che vorrebbe accontentare il suo giovane tecnico. Escluso Douglass Costa che ha una clausola rescissoria completamente  fuori dai parametri economici rossoneri, rimane in lizza solo il nome di Goran Pandev. Il macedone è in scadenza col Napoli il prossimo 30 giugno, ed è fuori dal progetto tecnico e tattico di Rafa Benitez. Sarebbe l’ennesima soluzione a costi ridotti per il Milan, in un’estate avara di soddisfazioni per i supporters del ‘Diavolo’.

Intanto l’Atalanta ha incontrato gli agenti di Michael Agazzi per chiedere qualche informazione in merito alla situazione dell’ormai terzo portiere del Milan. Per la ‘Dea’ sarebbe il profilo ideale per cautelarsi in caso di partenza di Consigli, che è in orbita Sassuolo. Ma l’ex Cagliari dovrebbe restare comunque al Milan, anche se partirebbe dietro nelle gerarchie della porta rossonera.

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