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Klose-Lazio

Miro Klose, dopo aver lasciato la nazionale tedesca nel migliore dei modi con il trionfo Mondiale in Brasile, è pronto a dedicarsi completamente alla Lazio. Presentatosi in sala stampa, il bomber biancoleste ha rivelato ai giornalisti presenti le sue sensazioni in vista della nuova stagione, svelando in che ruolo si vedrebbe una volta appese le scarpe al chiodo. Ecco quanto evidenziato da Maidirecalcio.

OBIETTIVI – “Speriamo sia un anno migliore rispetto a quello scorso, ma per ora non posso dire niente perché non abbiamo giocato nemmeno una partita. E’ stato importante firmare con la Lazio prima del Mondiale. Voglio fare più gol dell’anno scorso, ho avuto diversi infortuni che non mi hanno permesso di essere in forma come avrei voluto. Abbiamo due competizioni, campionato e Coppa, vogliamo ottenere l’Europa. Vediamo se possiamo lottare anche per qualche posizione più alta. prendiamo tutto. Ma prima dobbiamo giocare come una squadra, se giochiamo solo la domenica, possiamo vincere le partite  nell’ultima mezzora. Sono contento del nuovo allenatore, sono arrivati tanti nuovi giocatori. Speriamo bene”.

CRITICHE – “Io trovo sempre la mia strada, quella giusta. Non importa se scrivono cose negative. So cosa devo fare per arrivare al mio top, e ora sono contento di aver raggiunto i miei obiettivi”.

FUTURO – “Ho un contratto di un anno più uno. Volevo prendere la licenza da allenatore, nel calcio non si sa mai che può succedere”.

TIFOSI – “E’ difficile giocare senza tifosi, noi sappiamo che possiamo cambiare qualcosa. Se diamo tutto in campo, posso tornare allo stadio. Con loro dietro di noi possiamo vincere tante partite in casa. Così è difficile. Spero che la Curva si riempi, ma dipende anche da noi. Dovremo dare tutto per la maglia”.

SERIE A – “L’anno scorso non mi è piaciuta tanto. Quest’anno le due squadre di Milano, la Juve e la Roma sono in vantaggio. Vedremo come giocheranno, la loro forma. Giocare ogni tre giorni non è facile. Ma io vedo solo la Lazio”.

MODELLO TEDESCO – “In Germania abbiamo capito qualche anno prima che servono giocatori giovani. 3-4 anni fa abbiamo cominciato a prendere i giocatori dalle giovanile e abbiamo fatto grandi squadre anche nell’under 21 e nell’under 19. Per molti è stato il primo mondiale quello in Brasile, è importante aver in squadra calciatori vecchi e giovani. Non dipende dalla tattica. Bisogna avere il giusto carattere e ed essere orgogliosi di giocare in nazionale, l’Italia può risorgere”.

DJORDJEVIC – “Mi piace tanto, l’ho visto in allenamento. Mi piace come si muove, ha due piedi importanti. Ha la voglia, questo per me è importante. Quando uno ha voglia, vuole imparare. E’ un bravo ragazzo, sono sicuro che in futuro prenderà il mio posto e già ora giocheremo insieme. Deciderà il mister”.

 

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