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simeone

Il suo Atletico Madrid ha stupito tutti e viene citato ogni qual volta una squadra decide di non precludersi le proprie ambizioni europee.  Ma dietro il “miracolo” dei colchoneros c’è tanto lavoro come ha svelato Diego Pablo Simeone, intervistato dalla Gazzetta dello Sport. Il Cholo però predica umiltà e sa bene che i miracoli difficilmente si ripetono: “A me non piace mentire alla gente, e una cosa è chiara: non possiamo competere con Real Madrid e Barcellona. I nostri rivali sono Siviglia, Athletic  e Valencia, e l’obiettivo è il terzo posto. Siamo una squadra nuova. Campione è l’Atletico ma i calciatori non sono gli stessi, siamo in una Liga diversa rispetto a Real Madrid e Barcellona”.

MANCANO ESEMPI– E diverso è anche il gruppo che avrà a disposizione Simeone: “Stiamo finendo di formare il gruppo. Siamo cambiati, soprattutto in attacco. Lo vedo come un nuovo inizio perché la squadra è differente: Mandzukic, Jimenez e Griezmann sono diversi da Costa, Villa e Adrian. Mantrerremo la struttura solida che sostiene la squadra ma stiamo cercando di capire qual è lo stile che più ci si addice. Per questo chiedo pazienza”. Infine il Cholo dice la sua sul momento di quel calcio italiano che conosce benissimo: “Prima i giovani erano sostenuti dalle stelle delle loro squadre. I ragazzi crescevano accanto ai grandi calciatori, guardando e imparando. E’ più facile dare spazio a chi gioca in Primavera quando in prima squadra c’è gente importante. Altrimenti per i ragazzi è più complicato, mancano esempi e appoggi”.

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