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A 24 ore dalla cessione, ancora non ufficiale ma non lontana dal concretizzarsi, di Mario Balotelli al Liverpool, il mondo rossonero si interroga su che strada ora prenderà il mercato del Milan. Era da gennaio che Via Aldo Rossi meditava la cessione dell’attaccante bresciano, voluta non solo da Adriano Galliani ma anche dal presidente Silvio Berlusconi, che non vedeva più in superMario quell’attaccante d’area che credeva potesse essere. Ma l’accelerata definitiva risale agli ultimi giorni di luglio quando, dopo il dietrofront di Aresene Wenger e l’acquisto da parte dell”Arsenal di Alexis Sanchez, ci furono i primi contatti tra Mino Raiola e il manager del Liverpool Brendan Rodgers. L’incontro decisivo però risale a inizio agosto, quando il 2 agosto l’agente di Balotelli incontra i vertici del Liverpool pianificando la strategia per riportare l’attaccante in Premier League. Dopo ferragosto la trattativa ha subito una netta accelerata fino alla conclusione di ieri: il Milan incasserà dalla partenza del suo (ex) numero quarantacinque 23 milioni di euro che permetteranno ai rossoneri di iscrivere pure una piccola plusvalenza a bilancio, dato che Balotelli al 31/12/2013 gravava sulle casse milaniste per 18,2 milioni, ricalcolabili in 15,6 milioni al 30 giugno scorso per effetto dell’ammortamento semestrale.

Venduto Balotelli il mercato di Adriano Galliani può entrare nel vivo; Alessio Cerci ormai è in orbita rossonera da gennaio e tutto fa pensare che alla fine l’esterno vestirà il rossonero, restano da definire però le cifre e le modalità di pagamento col Torino. Stessa cosa vale per Dzemaili, per il quale il Milan ha già un accordo sia col Napoli che col giocatore e si attende solo di chiudere un’operazione che sarebbe certamente low cost. Una trattativa invece più onerosa e  più complicata è quella per Adrien Rabiot. Il centrocampista è in scadenza col PSG nel 2015, ma la concorrenza tra le altre di Juve, Roma e Arsenal è agguerrita. Il Milan ha già parlato con il club francese, disposto al prestito biennale a patto ovviamente di prolungare il contratto. Ma da queste orecchie la procuratrice, e mamma, di Rabiot per ora sembra non sentirci e si è rifiutata di partecipare all’incontro.

Capitolo attacco. Con la partenza di Balotelli si libererebbe un posto da prima punta, che però nelle idee di Inzaghi e, soprattutto, di Silvio Berlusconi, verrà occupato da M’Baye Niang. Il presidente rossonero è rimasto colpito dal precampionato dell’attaccante francese, e vorrebbe vederlo più volte in campo durante la stagione. Detto questo però il Milan tiene d’occhio la situazione degli attaccanti in giro per l’Europa, sempre però a costi ridotti. Per questo la pista Jackson Martinez non è da ritenersi credibile, sia per la difficoltà nel trattare i pezzi da novanta con una società come quella del Porto, sia perchè per il giocatore è stata respinta un mese fa una proposta da 25 milioni cash da parte del Borussia Dortmund, la richiesta dei lusitani era di 32 milioni. E la scorsa estate il Napoli si era arrampicato fino a 32 milioni, la richiesta era tra i 36 e i 38. Costi improponibili attualmente per il Milan. L’occasione da ultimi giorni di mercato potrebbe essere Goran Pandev in uscita dal Napoli.