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giroud

SOLO EVERTON
La gara del Goodison Park, in pieno stile Premier, si apre con un ritrmo altissimo da parte di entrambe le formazioni. Normale, per una gara che si gioca a fine agosto, che i più in forma siano i brevilinei, entrati già in condizione. E così i padroni di casa con Mirallas sulla sinistra e Coleman sulla destra più volte creano grattacapi alla squadra di Wenger, orfana di qualche titolare, soprattutto nel reparto avanzato dove Sanchez è troppo spesso solo. La prima occasione vera del match capita però ai Gunners al 15′: Coleman rinvia male e serve al limite della sua area di rigore Chamberlain che, di destro, sbaglia di pochi centimetri il bersaglio.
Passato il pericolo l’Everton di Martinez si rimette a giocare e, al 19′, trova la rete del vantaggio con lo stesso Coleman che, di testa, insacca un assist al bacio di Barry. Troppo passivo, nella circostanza, l’Arsenal che permette ai Toffees di battere indisturbati una punizione a centrocampo, far arrivare la palla fino al limite dell’area e non contrastare Barry che, col suo educatissimo mancino, pesca Coleman sul secondo palo. Una volta in vantaggio l‘Everton applica a pieno regime la filosia calcistica del proprio manager, Roberto Martinez, gestendo in continuazione il pallone con una rete di passaggi palla a terra e provando a colpire in contropiede non appena l’Arsenal si butta in avanti. I Gunners, di contro, non riescono a porre rimedio al gioco dei Toffees e, anzi, rischiano più volte di veder aumentare il passivo. Al 21′ è Mirallas, dopo un buco di Chambers, a trovarsi a tu per tu con Szczesny, aprendo però troppo il destro e sprecando la ghiotta occasione. Al 35′ ancora pericoloso il belga che ci prova con una punizione dalla sinistra che esce di poco alla destra del sette del portiere polacco dell’Arrsenal. Quando sembra oramai finita la prima frazione di gioco i Toffees giungono meritatamente al raddoppio grazie alla rete di Naismith, servito da Lukaku dopo una meravigliosa giocata personale. Ripartenza dalla destra del belga che prima anticipa Mertesacker poi evita l’intervento di Chambers e, giunto al limite dell’area, serve Naismith che buca Szczesny. Dal replay si può apprezzare come lo scozzese scatti leggermente al di là della linea difensiva dei Gunners, fuorigioco non colto dall’assistente dell’arbitro Friend.

BEFFA FINALE Wenger inizia il secondo tempo mandando nella mischia Olivier Giroud al posto di Alexis Sanchez, quasi mai vistosi nella prima frazione di gioco. Il francese, dopo neanche 40 secondi, rischia subito di riaprire i giochi: assist di Chamberlain e sinistro al volo dell’ex Montpellier che si spegne pochi centimetri più in alto della traversa della porta di Howard. L’Arsenal, ridisegnato in avanti dal proprio manager, inizia con un piglio diverso il secondo tempo; l’Everton, di contro, continua ad affondare tutte le volte che ne ha la possibilità, il che regala una gara disordinata ma emozionante.
L’aver trovato un centravanti che dà punti di riferimento permette ai Gunners di combinare qualcosa in zona- goal; tra il 67′ ed il 69′ sempre Giroud ha altre due buone occasioni per accorciare le distanze, non riuscendo però a trafiggere Howard. Nella prima Distin si addormenta e permette al francese di girarsi e, dal limite dell’area, concludere una rasoiata che finisce di poco fuori; nella seconda Ozil ispira il francese con un tocco dolcissimo, Giroud conclude di prima ma Howard dimostra di essere ancora in forma Mondiale, sventando il pericolo. Wenger prova al 74′ ad inserire Cazorla e Campbell per uno spento Wilshere e Oxlade- Chamberlain; l’Arsenal, complice anche la fatica che pian piano si impossessa dei Toffees, mette pressione sull’Everton e, all’82’, trova la rete dell’1-2. Cazorla parte dalla sinistra e traccia un assist che attraversa tutta l’area di rigore, trovando sul secondo palo Ramsey pronto ad insaccare. Subita la rete l’Everton, invece di gestire il possesso, si ributta coraggiosamente in avanti; l’Arsenal ha però così la possibilità di colpire su ripartenza e, puntuale come una sentenza, al 90′ Giroud trova la rete del pari su assist dalla sinistra di Monreal. L’ex Barcellona mette un pallone non particolarmente ostico all’interno dell’area dei Toffees; Jagielka salta fuori tempo e Distin, in marcatura su Giroud, si fa anticipare dal francese che non ha bisogno neanche di saltare per trafiggere Howard. Beffa ai limiti del credibile per l’Everton che, dopo il primo tempo, sembrava in completa gestione del match; dopo 4 minuti di recupero l’arbitro Friend manda tutti negli spogliatoi, mettendo fine ad una gara viva dal primo all’ultimo minuto.

TABELLINI E PAGELLE

Everton (4-3-3)
Howard 6, Coleman 7, Jagielka 5.5, Distin 4.5, Baines 5.5, Barry 6.5, McCarthy 6, Mirallas 6 (85′ Atsu s.v.), Naismith 7, Pienaar s.v. (9′ Osman), Lukaku 6.5 (75′ McGeady 5.5). All. R. Martinez

Arsenal (4-3-3)
Szczesny 5.5, Debuchy 5.5, Mertesacker 5.5, Chambers 5.5, Monreal 6, Flamini 5, Oxlade-Chamberlain 6 (74′ Campbell 6), Wilshere 5 (74′ Cazorla 6.5), Ramsey 5, Ozil 6, Sanchez 5  (46′ Giroud 7). All. A. Wenger

Reti: 19′ Coleman (E); 45′ Naismith (E); 82′ Ramsey (A); 90′ Giroud.
Ammonizioni: Baines (E); Mertesacker (A); Wilshere (A); Chambers (A); Flamini (A).

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