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lig 2014- 2015

Parte oggi la Liga 2014/2015 con il consueto spezzatino che contraddistingue da alcuni anni lo svolgersi del campionato spagnolo, più avvincente che mai dopo la definitiva affermazione dell‘Atletico Madrid campione in carica ed in grado di vincere la partita di ritorno di Supercoppa di Spagna nel derby contro il Real Madrid, aggiudicandosi il trofeo. Tanti campioni hanno deciso di cimentarsi con il calcio spagnolo, da sempre espressione di classe e talento, in un torneo comunque storicamente dominato dalle solite Barcellona e Real con poche eccezioni nel mezzo e nel quale le piccole giocano nonostante tutto a viso aperto anche sul campo delle grandi. Quest’anno vedremo gente come Toni Kroos, Luis Suarez, James Rodriguez e Mario Mandzukic, che vanno ad aggiungersi ai numeri uno Cristiano Ronaldo e Lionel Messi ed all’intera schiera di stelle in forza a Galacticos e blaugrana. Ma altre compagini come il rampante Valencia o il tenace Athletic Bilbao sono pronte a giocare il ruolo di sorpresa. Ecco l’analisi della Liga 2014/2015 a cura di Maidirecalcio:

ATLETICO MADRID – Le tre squadre che hanno duellato fino alla fine nella scorsa stagione per l’affermazione finale si ripresenteranno ancora più agguerrite ai nastri di partenza. Intanto tutti ad inseguire l’Atletico Madrid almeno all’inizio: i Colchoneros ripartono dal loro condottiero Diego Simeone, che ha già colto il primo, strepitoso successo ieri nel derby. Il Cholo si ritrova senza alcuni protagonisti dell’indimenticabile stagione passata: addio a Diego Costa, Courtois, Filipe Luis e David Villa, al loro posto però è arrivata gente altrettanto valida come Mario Mandzukic, che ha fatto le fortune del Bayern negli ultimi due anni, poi la rivelazione Antoine Griezmann e l’altrettanto sorprendente Oblak dal Benfica in porta. Si punta forte anche sugli esterni Siqueira ed Ansaldi, gente di esperienza e tutto sommato ancora giovane. Lo schema sarà lo stesso: semicatenaccio intriso di classe ed estro grazie ai punti di forza come Koke ed Arda Turan. C’è anche la linea “verdissima” con Raul Jimenez, messicano classe ’91, ed Angel Correa, argentino del 1995 che ha superato un tumore al cuore e che gradualmente verrà inserito in campo. Importantissimo poi per l’Atletico aver trattenuto i vari Godin, Miranda, Tiago…al Calderon sono pronti ad accettare una nuova, entusiasmante sfida.

BARCELLONA RINNOVATO – Il Barcellona deve fare i conti con il blocco del mercato che al momento lo vede impossibilitato a comprare per tutto il 2015, ma nel frattempo al Camp Nou sono arrivati il “cannibale” Luis Suarez a colpi di milioni oltre all’estroso Ivan Rakitic dal Siviglia ed agli innesti in porta con Claudio Bravo e ter Stegen. In difesa hanno raggiunto la Catalogna invece due elementi di esperienza come Vermaelen e Mathieu rispettivamente da Arsenal e Valencia. Hanno salutato il gruppo lo storico capitano Carles Puyol, Alexis Sanchez ed il mai compreso canterano Cesc Fabregas, tornato in Inghilterra su una delle tante sponde “sbagliate” del Tamigi, al Chelsea (con l’Arsenal che aveva provato ad attuare un romantico ritorno). Si punterà ancora forte su Messi, Neymar, Iniesta e Xavi, cercando di fugarne tutti i punti interrogativi che hanno contraddistinto uno per uno gli assi catalani nella scorsa stagione fino ai Mondiali. Altro punto di forza sarà Javier Mascherano, forte del rinnovo fino al 2018. E poi c’è Luis Enrique, cuore Barça, in panchina…

REAL SPENDACCIONE – Al Real Madrid come sempre si spende tanto: dopo i 100 e passa milioni dell’anno scorso per scippare Gareth Bale al Tottenham ecco altrettanti soldi per avere il duo Kroos-James Rodriguez. Dal punto di vista psicologico è stato superato lo spauracchio della “Decima”, con la vittoria in Champions League a maggio, guarda caso in un derby. Perché gli incroci con l’Atletico sono diventati decisivi negli ultimi due anni tra Liga, Champions, Coppa del Re e di Spagna, ed i Galacticos ora hanno un nuovo assillo: quello di riprendersi la supremazia cittadina, adesso sostanzialmente in equilibrio con i cugini “materassai”. Nel frattempo è arrivata una Supercoppa Europea in un altro incrocio tutto spagnolo col Siviglia, nonostante il ko con la banda di Simeone per la Supercoppa spagnola, ma quello che conta è riprendersi la Liga: sul mercato via Diego Lopez e dentro Keylor Navas tra i pali, Modric ha rinnovato ed i nuovi davanti dovranno integrarsi con i gioielli di stanza già da tempo al Bernabeu come CR7 e Benzema. Il tecnico Carlo Ancelotti dovrà infine gestire anche quest’anno qualche caso spinoso nello spogliatoio come quelli legati ad Iker Casillas ed Angel Di Maria: sull’argentino Carletto è stato candido (“Ha chiesto la cessione”), con il portiere si è cautelato annunciando che nelle coppe sarà lui il titolare anche quest’anno.

ATHLETIC BILBAO – Per il quarto posto che assicura i preliminari Champions più gli altri piazzamenti Europa League c’è sostanziale equilibrio: partono in prima fila per il campionato dei “terrestri” Athletic Bilbao e Valencia, seguiti da Siviglia, Villarreal e Real Sociedad, senza dimenticare le possibili outsider come Malaga ed Espanyol, con quest’ultima che ogni anno parte spesso con il presupposto di salvarsi salvo poi trovarsi ad ambire almeno alla metà classifica. Per i “Leoncini” del San Mamès la testa probabilmente sarà già alla sfida di ritorno contro il Napoli per i preliminari di Champions. I biancorossi vanno avanti nel segno della tradizione (tutti baschi in rosa) ritrovando il figliol prodigo Benat dopo 4 anni e mantenendo per il resto lo stesso organico capace di conquistare la quarta posizione lo scorso maggio. Senza Ander Herrera, andato al Man Utd, si punta forte sul talento Muniain, ormai leader conclamato dell’Athletic, e sull’esperienza del bomber Aduriz, con un occhio ai giovani, Laporte su tutti. Il resto lo faranno i totem storici Iraizoz, Susaeta e Gurpegi.

VALENCIA – Proverà a fare un buon campionato il Valencia, passato nelle mani di Peter Lim e che ha operato una campagna acquisti molto buona. Salutati Bernat (ceduto al Bayern), l’ex meteora del Parma Pabon (al Monterrey) e lo svincolato Seydou Keita (alla Roma), scaricati Rami e Banega (passati definitivamente a Milan e Siviglia), i “Pipistrelli” si sono rinnovati con gli acquisti del bravo André Gomes dal Valencia oltre che del campione del mondo Mustafi dalla Sampdoria, poi risultano interessanti anche gli ingressi in rosa del mediano Bruno Zuculini in prestito dal Manchester City e del giovane Rodrigo De Paul, ex Racing Avellaneda, oltre che Rodrigo e Joao Cacedo, sempre dal Benfica. Non ci sono più in rosa Mathieu, Edu Vargas, Ricardo Costa e Senderos. In panchina siede il portoghese Nuno Espirito Santo, che ha dimostrato di avere buone idee. Con una ritrovata compattezza, elemento venuto meno soprattutto nella prima parte del passato campionato, il Valencia può ambire concretamente anche al quarto posto.

SIVIGLIA – La vittoria in Europa League di maggio contro il favorito Benfica è stata quasi un’impresa per i Rojiblancos, ma ora alcuni protagonisti di quella splendida cavalcata non ci sono più: il Siviglia infatti ha ceduto in estate il leader Rakitic al Barcellona tanto per fare un nome, ma sono rimasti Bacca e Fazio, e gli andalusi di Unai Emery possono ora avvalersi dell’apporto del canterano Deloufeu proprio dal Barça oltre che della grinta di Ever Banega, finalmente giunto alla separazione con il Valencia. C’è curiosità anche per quanto riguarda Iago Aspas, prelevato a suon di milioni dal Liverpool ma che è atteso ora al rilancio dopo aver deluso in Premier League. Altri elementi come Kevin Gameiro ed Antonio Reyes completano un organico tutto sommato buono e ben attrezzato per centrare un piazzamento in Europa League.

VILLARREAL – Per il Sottomarino Giallo ci sono stati tanti complimenti a maggio 2014, dopo aver disputato un’ottima Liga al loro ritorno nel calcio che conta e dopo essere stato a lungo quarto; il club del Madrigal ha finito la stagione come sesto classificato, risultato comunque strepitoso, ed ora con gli innesti del potenziale craque Lucas Vietto e del portiere Sergio Asenjo, (che non ha fatto vedere l’esploit che tutti si aspettavano anche per i numerosi infortuni in carriera) e con la classe e la solidità di Giovani Dos Santon e Matias Musacchio si proverà a ripetere l’impresa. Occhio anche alla voglia di rivalsa dell’ex Napoli, Victor Ruiz, e dell’esperto difensore serbo Antonio Rukavina.

REAL SOCIEDAD – Senza più l’estro di Antoine Griezmann e la sicurezza in porta del cileno Claudio Bravo, passati rispettivamente ad Atletico Madrid e Barcellona anche per quanto di buono fatto ai Mondiali, los Txuri-urdin cercheranno di farsi strada nella prossima Liga con il desiderio di riscatto di Esteban Granero, eccessivamente bersagliato dalla sfortuna. L’organico del mister Jagoba Arrasate sembra dotato di  buoni mezzi tecnici: in porta è arrivato il promettente argentino Geronimo Rulli, in attacco si spera moltissimo nella vena realizzativa dell’islandese Alfred Finnbogasson, cercato in estate anche dalla Lazio e che l’anno scorso ha fatto sfracelli in Eredivisie con la maglia dell’Heerenveen (29 gol in 31 partite). Il suo partner d’attacco sarà il messicano Carlos Vela, ormai non più di primo pelo ma sempre pericoloso. Dovranno dare il loro contributo infine anche il discontinuo Sergio Canales ed il capitano Xabi Prieto.

MALAGA – Alla ricerca di un posto al sole si presentano come sempre in Liga numerose altre compagini: tra queste la più accreditata per emergere sembra essere il Malaga: i biancoazzurri andalusi hanno lasciato da tempo ogni velleità dato il disimpegno via via più massiccio della proprietà qatariota presieduta dallo sceicco Abdullah Al-Thani, cugino di Nasser Al-Khelaifi a capo del multimilionario Paris Saint-Germain. Il Malaga si è via via ridimensionato arrivando a giocare il ruolo di semplice comprimaria anche se la permanenza in Liga appare un obiettivo troppo poco lusinghiero per la squadra, che ha accolto dopo i Mondiali il messicano paratutto Ochoa. Ci sono altri elementi dai mezzi tecnici importanti come l’ex meteora della Roma, Antunes, il centrocampista argentino Tissone dal passato più o meno lungo in Italia e gli esperti Duda, Boka ed Angeleri. L’allenatore Javi Gracia scommette forte anche su Roque Santa Cruz, ormai 33enne ma sempre in grado di vedere la porta, oltre che sui giovani Rescaldani, Nacho Camacho (nel mirino del Napoli), Anor e Juanmi.

CELTA VIGO – La compagine galiziana allenata dall’ex difensore argentino Eduardo Berizzo può contare sulla punta a lungo di stanza a Cagliari, Joaquin Larrivey, prelevato dal Rayo Vallecano dopo un’ottima stagione con la quarta squadra di Madrid. Altro punto di forza del Celta sarà l’estroso Nolito, riscattato dal Benfica, ci si aspetta molto anche dal “fenomeno mancato” Fabian Orellana, che ad Udine pensavano avrebbe potuto fare un percorso simile a quello del connazionale Alexis Sanchez, oltre ai promettenti Santi Mina e Radoja ed agli esperti Krohn-Delhi e Borja Oubina. L’obiettivo sarà salvarsi quanto prima, con la consapevolezza di avere comunque una squadra meglio attrezzata rispetto ad altre concorrenti.

DEPORTIVO LA CORUNA – Non è più il “SuperDepor” di un tempo, quello dei vari Tristan, Luque, Valeron e Molina per intenderci. I biancoblu stanno prendendo troppo spesso l’ascensore altalenando tra Liga e Segunda Division; è arrivato il momento di trovare una permanenza stabile nella massima categoria e per farlo ecco che dal Barcellona è arrivato lo svincolato Isaac Cuenca, in una rosa che conta solo 7 stranieri (comun denominatore di quasi tutte le squadre di Liga ad eccezione delle tre big). Oltre all’ex canterano spiccano gli “storici” German Lux in porta, il difensore Alberto Lopo e l’attaccante Javier Arizmendi. Le aspettative sono riposte anche nel portoghese Diego Solomao, attaccante esterno scuola Sporting Lisbona e che a 25 anni è chiamato al definitivo ruolo di leader del Depor.

CHI SI SALVERA’ ? – Sarà senza ombra di dubbio una Liga all’insegna della sofferenza per l’Almeria, che può però testare le qualità di Wellington Silva in prestito dall’Arsenal, per il Cordoba di Fausto Rossi (prestato dalla Juventus) che però si è separato con una rescissione consensuale dall’esperto Raul Bravo ma che ha ingaggiato Ryder Matos dalla Fiorentina ed il giapponese Mike Havenaar dal Vitesse, e per il sorprendente Eibar promosso con un budget da quarta serie a che annovera in rosa Federico Piovaccari dalla Sampdoria e gli esperti Derek Boateng e Mikel Arruabarena, così come per l’Elche, protagonista di un’ottima salvezza l’anno scorso e che quest’anno ha sostituito il ghanese Richmond Boakye (passato all’Atalanta) con l’ex Brescia, Torino e Latina Jonathas. L’esperienza di Corominas e del difensore Cisma dovranno fare la differenza in una rosa che si attesta mediamente sui 25 anni di età. Lascia perplessi però il recentissimo divorzio con il difensore rumeno Sapunaru.

TRE X BELLE GRANDI – Sono delle belle incognite Rayo Vallecano ed Espanyol: i madrileni hanno perso il goleador Larrivey accogliendo al suo posto con tante speranze Leo Baptistao dall’Atletico Madrid in prestito e dal Chelsea con la stessa formula a centrocampo Gael Kakuta, che alla Lazio nessuno ha visto da gennaio a giugno 2014; i catalani hanno invece dato peso al proprio attacco con l’ecuadoriano Felipe Caicedo, centravanti in cerca di identità nonostante abbia ancora 25 anni, affiancandolo al duo Christian Stuani (che deluse alla Reggina)-Sergio Garcia. Un altro Sergio, Tejera, è chiamato a tirare fuori l’estro e la qualità che in molti gli indicano. Ha cambiato poco il Getafe, che non farà più affidamento sull’attaccante Adrian Colunga passato al Brighton ma avrà i vecchi punti di forza Medhi Lacen, Pedro Leon, Lafita ed Alexis. In porta intanto c’è l’ex Valencia Guaita.

MISSIONE POSSIBILE? – Levante e Granada hanno qualche giocatore una spanna o mezza più in su degli altri (Vyntra, El Zhar, Gavilan, Ivanschitz per i levantini, le promesse mancate Diego Buonanotte e Ruben Rochina ed il marocchino El-Arabi per i biancorossi di proprietà dei Pozzo). Proprio il Granada ha perso i preziosi Brahimi e Siqueira e ha dato carta bianca al nuovo allenatore Joaquin Caparros per centrare un’altra permanenza in Liga. I rossoblu del Levante invece hanno salutato il punto di forza Keylor Navas, passato al Real Madrid.

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