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mata rooney van persie united

Finisce 1-1 allo Stadium of Light fra Sunderland e Manchester United: la squadra di Van Gaal riesce a racimolare appena un punto in due partite contro avversari abbordabili come Swansea e Sunderland, con Van Gaal che deve far fronte alle prime crisi di una squadra che non si è ancora ritrovata a più di un anno dall’addio di sir Alex Ferguson. Sono ben 8 (7 e quello di Smalling subito durante il match) gli infortuni a cui deve far fronte il mister olandese, basterà l’innesto del craque argentino Angel Di Maria per far fronte alle magagne di una difesa apparsa in netta difficoltà?

DIFESA BALLERINA Nei primi minuti la difesa della United, falcidiata dagli infortuni con il classe ’94 Blackett che parte titolare, stenta moltissimo soprattutto in fase di impostazione: la retroguardia dei Red Devils sbaglia diversi pallone che potrebbero divenire sanguinosi, ma il Sunderland non riesce a finalizzare la mole di gioco prodotta nei primi minuti di gioco contro uno United intontito. A sbloccarla però è la squadra fino a quel momento più sottotono: Antonio Valencia mette dentro un pallone tagliato rasoterra dove Juan Mata è il primo ad arrivare: 1-0 per la squadra allenata da Van Gaal che passa avanti nonostante a meritare fossero i Black Cats.

CUORE SUNDERLAND I padroni di casa accusano la botta psicologica in prima battuta e rinculano dietro, lasciando l’iniziativa ai più tecnici ospiti: la squadra di Poyet si chiude a riccio per trovare il bandolo della matassa affidandosi alle ripartenze di Buckley, il migliore dei suoi. La svolta arriva su calcio d’angolo: a saltare più alto di tutti è l’ex Manchester City Rodwell che anticipa tutti i difensori dello United e mette il pallone alle spalle di De Gea. 1-1 al riposo di una partita più equilibrata che bella, con poche occasioni da gol grazie anche all’incredibile organizzazione difensiva dei padroni di casa che non lasciano un centimetro a Rooney e Van Persie.

POCA SPINTA, POCO GIOCO Nella seconda frazione gli ospiti non riescono a scuotersi: spingono molto poco Valencia e Young a dispetto delle loro qualità offensive e neanche gli inserimenti di due giocatori freschi e offensivi come Welbeck e Januzaj riesce a cambiare le cose. Da rivedere ancora molto nei meccanismi dei Red Devils i cui problemi partono dalla difesa: manca un playmaker (un Vlaar, per fare un paragone con la recente Olanda di Van Gaal). Molto bene invece i Black Cats: gli astanti dello Stadium of Light possono ritenersi soddisfatti di una squadra tutta cuore e corsa. Nota di merito per l’estremo difensore italiano Vito Mannone, autore di una prova maiuscola.

MARCATORI 17′ Mata (UTD), 30′ Rodwell (SUN)

SUNDERLAND (4-1-4-1) Mannone; Vergini, Brown, O’Shea, van Aanholt; Cattermole; Larsson, Rodwell (63′ J. Gomez), Buckley (79′ Bridcutt), Wickham; Fletcher (77′ Altidore). All. Poyet.

MANCHESTER UNITED (3-5-2) De Gea; Jones, Smalling (43′ M. Keane), Blackett; Valencia, Cleverley, Fletcher (63′ Januzaj), Mata, Young; Rooney, van Persie (63′ Welbeck). All. van Gaal.

AMMONITI 62′ Young (UTD), 67′ Cleverley (UTD)

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