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Medel

Dopo la lunga trattativa con il Cardiff, l’Inter è riuscita poche settimane fa ad acquistare il mediano Gary Medel. Ad Appiano Gentile è arrivato il giorno della presentazione del cileno, di seguito i passaggi più importanti della prima conferenza stampa.

IL QUARTO CILENO DELLA STORIA DELL’INTER – “Sono felice di essere qui, ma non ho parlato con nessuno di loro. Ho parlato però con Pinilla che mi ha raccontato di un grande club, che ha sempre vinto molto”.

RUOLO PREFERITO – “Ho fatto un grande Mondiale in difesa per merito della squadra, ma il mio ruolo preferito è quello di centrocampista centrale. Ma per essere titolare sono pronto a giocare in ogni ruolo”.

ACCOGLIENZA E FORMA FISICA – “Sono felice di essere qui. Devo ringraziare il club per lo sforzo e i nuovi compagni mi hanno accolto benissimo. Fisicamente sto molto bene. Nelle ultime settimane ho lavorato bene e da due giorni sono in gruppo. Sono pronto per giocare”.

PARAGONE CON GATTUSO – “E’ un paragone che ho sentito, ma io sono io e gioco per l’Inter. Voglio vincere tanto con questo club”.

PRIMI CONTATTI – “Io non l’ho saputo fino alla fine del Mondiale perché ho chiesto io al mio agente di non parlare di mercato”.

IL CAPPELLINO DELLA JUVE – “E’ una foto di 3/4 anni fa che mi è stato messo, ma che non sapevo neanche di chi fosse. Mi piacciono i cappellini e l’ho tenuto”.

PUNTO DI RIFERIMENTO E SOPRANNOME – “Il giocatore di riferimento è Pupi Zanetti, sia per la storia interista ma per quello che ha dato al calcio sudamericano. Pitbull è un soprannome che ho da tanti anni. Sono qui per difendere il tesoro del gruppo per tentare di vincere più trofei possibili”.

MESSAGGIO AI TIFOSI – “Voglio solo ringraziarmi per come mi hanno accolto. Loro sono il dodicesimo uomo e spero che ci possano seguire sempre, fino alla fine”.

VIDAL LASCIA LA JUVE? – “Non lo so, sono un giocatore dell’Inter e penso solo a questa squadra”.

SOSTITUIRE CAMBIASSO – “Sono qui per fare la mia storia, non per sostituire qualcuno. Anche M’Vila è un grande giocatore, sarà una concorrenza che farà bene alla squadra”.

QUALE SQUADRA SEGUIVI DA BAMBINO? – “L’Inter, seguivo i nerazzurri in Sudamerica già dai tempi di Zamorano, era il club europeo più seguito nel mio paese”.

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