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Falcao

Da diverse settimane tra la stragrande maggioranza degli organi di informazione sportiva, dai quotidiani più illustri passando per i vari programmi televisivi, sta rimbalzando sempre più insistente e fantasiosa, la voce di un possibile approdo in serie A dell’attaccante Radamel Falcao. Le destinazioni del fenomeno colombiano, ovviamente, due tra le società più importanti del nostro calcio, la Juventus (reduce dal doloroso addio di Conte) e il Milan (orfana del Bad Boy e di prospettive all’altezza).
Noi proviamo a sbilanciarci e a una settimana dalla chiusura del calciomercato sentenziamo: Falcao non arriverà in Italia.

TUTTO GRATIS – Facciamo un piccolo resoconto, Radamel Falco fu portato in Europa dal Porto che nel 2009 lo prelevò dal River Plate per 6.50 mln di euro. Nel 2011 passò all’Atletico Madrid per 47 mln di euro e infine, clamorosamente, la scorsa estate approdò al Monaco per 60 mln di euro. In totale El Tigre ha mosso nei suoi trasferimenti circa 113 mln di euro. Per l’arrivo in Italia di uno dei calciatori più pagati della storia del calcio, la formula da molti indicata sarebbe quella del prestito….il prestito? Perché mai una società come il Monaco, dalle possibilità economiche infinite, dovrebbe far partire quello che fino a pochi mesi fa era il miglior attaccante del mondo “gratuitamente”?

LO STIPENDIO – Ammesso che il magnate russo Ryboblev concedesse a uno tra Marotta e Galliani il colpo del secolo, a quanto ammonterebbe poi lo stipendio del neo-acquisto? Attualmente Falcao percepisce dalla squadre del principato 14 mln di euro a stagione, cifra esorbitante che lo rende il quarto giocatore più pagato del pianeta, e clamorosamente eccessiva rispetto agli attuali standard del campionato italiano. Per intenderci, la Juve spende per gli stipendi netti di Tevez, Buffon, Vidal Pirlo una cifra intorno ai 14,2 mln di euro.

LE BIG – Tralasciando per un attimo i meri e freddi aspetti economici, anche se il Monaco decidesse di lasciar partire Falcao, su un calciatore di tali qualità si avventerebbero tutti i top club europei che, a oggi, hanno un appeal incredibilmente maggiore di quello che potrebbero garantirgli il Milan e la Juventus.

Cari lettori, la realtà del nostro calcio è questa e, piuttosto che auto-ingannarci sognando ad occhi aperti nomi inarrivabili, dovremmo puntare sui talenti di casa nostra e iniziare seriamente a progettare il futuro senza improvvisazioni e sogni di fine estate.

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