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I giocatori passano, le maglie e le squadre restano. Eppure, alle volte, l’addio di un calciatore può significare qualcosa in più, soprattutto se ti chiami Samuel Eto’o e la squadra di cui stiamo parlando è la nazionale del Camerun. Una storia d’amore iniziata 17 anni fa, nel marzo del 1997 contro il Costa Rica, terminata ieri in un’afosa serata d’agosto del nuovo secolo. Nel mezzo tante emozioni, competizioni tra cui Olimpiadi, Mondiali e Coppe d’Africa.

COMUNICATO INSTAGRAM ETO’O Samuel Eto’o si è affidato ai social network per diramare l’annuncio ufficiale del suo addio alla nazionale del Camerun, sul suo profilo Instagram si può leggere “Desidero informarvi che ho messo fine alla mia carriera internazionale. Ringrazio tutti gli africani, i particolare tutti i tifosi in giro per il mondo per il loro amore e il loro incondizionato supporto”. 118 presenze per lui condite con ben 56 reti all’attivo che lo pongono, di diritto, sul gradino più alto del podio africano del Camerun, leader indiscusso dello spogliatoio dei Leoni Indomabili. Chiudiamo con il ricordo più dolce, quel 30 settembre del 2000, è il 13′ della ripresa quando, spietato, batte lo spagnolo Aranzubia portando i suoi ai rigori che decreteranno poi la vittoria del Camerun alle Olimpiadi di Sidney. Come direbbe Patrick Mboma “Samuel Eto’o è il più grande calciatore africano della storia”.

Stefano Mastini (@StefanoMastini1)

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