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Non fatevi ingannare dalla sua apparente piccolezza. A volte è poco considerato, ma lo stadio del Fulham è uno degli stadi  più affascinanti di Londra, oltre ad essere il meglio conservato e ristrutturato della città; e personalmente quello che mi ha colpito di più.

ASPETTO-  E’ nascosto tra gli arbusti del Bishops Park da un lato (dai quali si possono intravedere gli spalti) e dalle graziose case in mattoni del quartiere di Fulham, con la sponda del Tamigi a bagnarne l’angolo nord. L’entrata a prima vista sembra far ritornare indietro nel tempo, tra fine Ottocento e inizio Novecento, quando chi praticava il calcio era amante passionale e poteva definirsi pioniere. I cancelli per l’accesso sono rimasti in legno, incastrati tra i mattoni rosso terracotta, trasudando storia e calcio d’altri tempi. Se alzi un po’ il naso puoi leggere la scritta arcaica “The Fulham football club” sul frontone di un casotto appena davanti lo stadio. Potrebbe definirsi a buon diritto un patrimonio della Londra della seconda rivoluzione industriale.

STORIA ED EVOLUZIONE – Le radici della storia di questo stadio risalgono al lontano 1780, quando venne costruito un cottage immerso nel bosco adiacente alla riva destra del Tamigi, il cui circondario fu dedicato a chi voleva praticare sport e attività fisica. Sulle ceneri di questa zona venne costruito nel 1896 il Craven Cottage, che allora consisteva solamente del campo e di una tribuna di legno. Nel secolo successivo lo stadio subì dei forti ampliamenti e costruzioni di nuove tribune, fino ad avere la fisionomia di adesso (può ospitare 25.700 spettatori, uno degli impianti più piccoli della massima serie inglese). Tra la fine degli anni ‘90 e il 2001 però il Fulham dovette dire addio momentaneamente alla sua casa storica (muovendosi al Loftus Road), perché il Cottage era considerato inadatto ad ospitare gli incontri di Premier League. L’intenzione iniziale era quella di abbandonare definitivamente il vecchio stadio, ma poi, anche per la forte volontà dei tifosi affezionati, si cambiò idea decidendo di ristrutturare lo stadio mantenendo comunque il vecchio stile dell’impianto. Il club ora sta pensando ad un nuovo rinnovamento, magari consistente in un ampliamento del Riverside Stand (la tribuna più vicina al fiume), portando così la capienza a 30.000 posti.

HOME SWEET HOME- Lo stadio però, ora come ora, ancora affascina. In particolare, la tribuna principale sulla quale campeggia la scritta “Fulham Football Club”, è l’esempio perfetto dell’impianto all’inglese, con il tetto spiovente e i vecchi piloni che reggono la struttura. Un altro aspetto interessante è che tra un settore e l’altro non c’è continuità e le tribune non sono totalmente coperte ai lati esterni. Questo vuol dire che chiunque non volesse pagare il biglietto della partita potrebbe sbirciare il match dal parco adiacente facendosi largo tra gli arbusti (non vi consiglio comunque di farlo! Potreste vedere solo alcune parti del campo e quindi non l’intera partita). Dunque, per concludere, se volete visitare uno stadio diverso e per certi aspetti unico, respirando l’aria del calcio inglese di una volta, andate al Craven Cottage!.

 

Queste le foto raccolte nell’avventura:

 

 

 

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