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serie a

E’ arrivato! Il giorno cerchiato di rosso diverse settimane fa è finalmente giunto, oggi riparte la stagione 2014/2015 della nostra cara serie A. Dopo una dell’estati più fredde degli ultimi decenni, sia dal punto di vista meteorologico che calcistico, siamo pronti come ogni anno a resettare e a rituffarci nel vortice di emozioni che, da qui al 31 maggio, ci accompagneranno ogni fine settimane.

AMICI MAI – Se il campionato fosse un lunghissimo Gran Premio di Formula Uno in prima fila non potrebbero non esserci loro, Juventus e Roma. Per tutta la prima parte della scorsa stagione ci hanno esaltato con un clamoroso testa a testa. Alla prima importante staccata i bianconeri hanno curvato stretti prendendosi il primato per poi non mollarlo più. La regina degli ultimi tre campionati sarà orfana del suo condottiero principe, toccherà a Max Allegri, ma soprattutto ai calciatori, riprendersi le luci della ribalta che, in quasi tutte le vittorie, erano state per Antonio Conte.
I giallorossi di Rudi Garcia, come da tradizione nelle ultime estati, hanno ceduto bene e acquistato meglio e si presentano ai nastri di partenza sulla stessa riga dei Campioni. Il lungo urlo atteso ormai 14 anni non è mai stato così a portata di gola.

UNA POLTRONA PER TRE – Un passo indietro rispetto all’ultima stagione riparte il Napoli di Rafa Benitez. Una campagna acquisti senza fuochi d’artificio e la scottante eliminazione dalla Champions hanno notevolmente ridimensionato le ambizioni partenopee che, oltre ad aumentare il gap con le prime, vedono diminuire quello che con le agguerrite inseguitrici.
Al contrario, chi si appropinqua alla rampa di lancia è l’Inter della Rivoluzione targata Erick Thohir. I nerazzurri potrebbero aver ritrovato il giusto equilibrio dopo un quadriennio tempestoso, figlio anche di un mercato oculato sia in entrata che in uscita. Se Mazzarri riuscirà a trovare la formula giusta per fare esplodere i giovani talentuosi, e il patron regalargli un ultimo sussulto di mercato, potrebbero essere loro la nuova (vecchia) sorpresa del torneo.
Alla pari con i nerazzurri la Fiorentina di Vincenzo Montella. Il sogno Champions è stato cullato e poi mancato per troppo tempo ormai. Se la sfortuna smetterà di perseguitare i viola (specialmente gli attaccanti), potrebbe cadere la barriera chi in questi anni li ha divisi dal podio.

VOGLIA DI RISCATTO – Le deluse illustri della passata stagione sono state senz’altro Milan e Lazio, rimaste orfane dei grandi campioni e dei palcoscenici europei. Il caso ha voluto metterle di fronte subito alla prima giornata, il campo ci dirà chi avrà più possibilità di ritornare ai vertici. I rossoneri hanno ritrovato in panchina il “Numero 9” Pippo Inzaghi e hanno rinunciato al “4+5” Mario Balotelli per ricostruire un gruppo, prima di una squadra, che fosse meno eccentrico e più pragmatico. Basterà El Nino per risolvere tutti i problemi rossoneri?
Ha cambiato tantissimo la Lazio che, almeno sulla carta, ha operato un più che discreto mercato, trattenendo i migliori e aggiungendo pedine importanti in tutti i ruoli principali. Se la partenza sarà positiva i tifosi potrebbero riavvicinarsi e godersi un campionato da potenziale outsider.

CONFERME E RITORNI – Dopo le proverbiali Sette Sorelle ritroviamo almeno 7 compagini che, almeno ai nastri di partenza, potranno contendersi quelle posizioni che dividono la parte sinistra e destra della classifica. La prima tra tutte il Parma che, dopo aver perso in ufficio l’Europa, vorrà ritrovarla subito dove l’aveva meritata, non sarà facile. Subito dopo chi invece in Europa League è approdato, il Torino orfano a metà, almeno per ora, dei Gemelli del Gol Immobile-Cerci.
Ancora protagonista vorrà essere il Verona di Mandorlini, che però ha perso molti prezzi pregiati durante l’estate. Dopo aver guadagnato la salvezza, chi potrà avere ambizioni europee saranno l’Atalanta, gruppo ormai consolidato quello di Colantuono, e l’Udinese di Stramaccioni e del mai domo Totò Di Natale.
Chi infine potrebbe fare il grande salto nella top ten potrebbe essere il Genoa. In una piazza in cui le prime punte riescono spesso ad esaltarsi, la coppia Matri-Pinilla potrebbe riservare qualche sorpresa. Sull’altra sponda della Lanterna la Sampdoria della nuova proprietà Ferrero si affiderà alla sagacia di mister Mihajlović e ad un attacco che con Bergessio è tra i più completi del torneo.

TUTTE INSIEME, APPASSIONATAMENTE – E infine ci sono loro, dal gradito ritorno del Palermo alla voglia di stupire del Sassuolo, tutte insieme a lottare per poter continuare a godere il paradiso della A ed evitare il purgatorio della B. Il Cagliari di Zeman, in bilico come sempre tra lo spettacolo e la rovina, il solido Chievo di Corini, e le Cenerentole Empoli e Cesena, che faranno di tutto per non scivolare di nuovo nel Baratro.

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