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ulloa
L’Arsenal, in questa terza giornata di Premier, affronta il Leicester al King Power Stadium; out Giroud che nella sfida della settimana scorsa pareggiata contro l’Everton si era procurato una frattura alla tibia; al suo posto il francese Sanogo dal primo minuto. Il Leicester, non troppo baciato dalla fortuna circa il calendario di questo inizio di stagione, affronta la terza big del calcio inglese in altrettante settimane, dopo l’esordio con l’Everton e la trasferta in casa del Chelsea.
I Foxies dimostrano fin da subito di avere nel loro dna forse poca tecnica ma certamente tanta corsa e grinta; l’Arsenal, impossibilitato ad impostare un’azione degna di nota per il grande pressing degli avversari, nei primi 15 minuti non si vede quasi mai in attacco. Così l’unico fatto degno di nota rimane la tremenda testata che Koscielny prende da Schlupp al 13′ minuto; il francese rimane a terra per parecchi minuti e sembra non poco azzardata la decisione di Wenger, e del suo staff medico, di rimandarlo in campo con un vistoso turbante sul capo qualche minuto dopo.
Non appena il Leicester respira l’Arsenal dimostra di avere le giuste geometrie e colpisce senza pietà; al 20′ Schmeichel respinge con un piede il tiro di Sanogo, imbeccato da un lob geniale di Ozil. La palla arriva ad Alexis Sanchez, più lesto dei difensori dei Foxies, che scarica in rete portando in vantaggio i Gunners. Il Leicester dimostra però di avere carattere e al 23′ trova la rete del pari; Schlupp va via sulla sinistra, cross in mezzo all’area e Ulloa, dimenticato da Koscielny, è libero di portare i suoi sull’1-1. Wenger si accorge che il centrale francese è ancora scosso dalla testata precedente e corre ai ripari, inserendo il giovane Chambers. I Foxies, trovata la rete del pari, mettono ripetutamente in difficoltà l’Arsenal, soprattutto dal punto di vista fisico; le occasioni stentano però sia da una parte che dall’altra e, dopo 5 minuti di recupero, l’arbitro Taylor decreta la fine della prima frazione di gioco.

Nella ripresa le squadre si allungano e la partita ne guadagna in emozioni. La prima occasione vera è per i padroni di casa, con il solito Ulloa che salta bene Chambers ma, sull’uscita disperata di Szczesny, chiude troppo il suo destro e spara sull’esterno della rete.
L’Arsenal non ci sta e non appena il Leicester cala un minimo la pressione è libero di mettere sul campo la proprie qualità di palleggio; prima Ramsey, servito magnificamente da Cazorla, poi Sanogo, assistito da Monreal, avrebbero la palla del vantaggio ma in entrambi i casi Schmeichel toglie le castagne dal fuoco ai suoi.
Al 77′ Wenger prova a dare una scossa ai suoi mandando nella mischia Podolski e Oxlade- Chamberlain per un impalpabile Sanogo ed uno spento Cazorla; è però il Leicester, nel finale a rendersi pericoloso, in particolare con un bel diagonale di Vardy, entrato nella ripresa al posto di Schlupp, salvato da Szczesny all’83‘. Dopo un ulteriore tentativo dei Foxies col subentrato Albrighton uscito di poco, l’arbitro Taylor manda tutti negli spogliatoi.
Buon Leicester, soprattutto per l’approccio con cui ha affrontato i Gunners; da rivedere invece l’Arsenal, a tratti troppo scolastica e con seri problemi nel terminale offensivo.

FORMAZIONI E TABELLINO

LEICESTER (4-3-3)
Schmeichel; De Laet, Morgan, Moore, Konchesky; Mahrez (64′ Albrighton), King, Hammond; Schlupp (’70 Vardy), Nugent, Ulloa (77′ Drinkwater).

ARSENAL (4-2-3-1)
Szczesny; Debuchy, Mertesacker, Koscielny (26′ Chambers), Monreal; Flamini, Ramsey; Cazorla (77′ Oxlade- Chamberlain), Ozil, Sanchez; Sanogo (77′ Podolski).

Reti: 20′ Sanchez (A); 23′ Ulloa (L).
Amm. Albrighton (L); Hammond (L); Moore (L); Szczesny (A).

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