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Osvaldo

Osvaldo, attaccante dell’Inter, ha rilasciato una lunga intervista a “La Gazzetta Sportiva” in edicola oggi. Il puntero italoargentino ha toccato diversi temi tra cui il suo ambientamento in nerazzurro e la scomoda etichetta di bad boy:

HO VISTO MARADONA – Osvaldo comincia dall’incontro con il giocatore più forte di tutti i tempo: “Avevo 17 anni quando successe: Olarticoechea mi disse che dovevamo incontrare un amico e che dovevo portare con me una maglietta dell’Huracan, mio club ai tempi. Vado e trovo Diego che si complimenta con me per la mia partita della domenica precedente…che pianto di emozione!”.

L’INTER – “Qui non c’è posto per chiacchiere, parlare tanto poi porta sfiga. Vogliamo fare tanti fatti, ed è bello che mister Mazzarri mi abbia voluto fortemente, sento molti stimoli e so di dover ripagare tanta fiducia riposta nei miei confronti. Del nostro allenatore apprezzo il carattere, con lui si lavora molto bene sul campo”.

MA QUALE BAD BOY – Osvaldo descrive se stesso in termini tutt’altro che irrequieti: “Non sono uno che crea problemi, anzi. Mi ritengo un tipo assolutamente normale, prima quando dicevano che ero un bad boy mi incazzavo, ora ci rido su ma se subisco un’ingiustizia perdo le staffe e la testa, reagisco e mi rendo conto solo poi di passare dalla parte del torto. Sto lavorando sulla mia impazienza ma su dieci scazzottate attribuitemi solamente due saranno state vere. E poi sono stato in una piazza dove tutti facevano di me il capro espiatorio“.

GLOBETROTTER – “Perché ho cambiato così tante squadre? Non saprei, era destino forse ma non mi piace guardare al passato – afferma Osvaldo – . Qui all’Inter voglio mettere radici, c’è il giusto equilibrio tra quantità e qualità, c’è Icardi che è fortissimo e con lui l’intesa è al massimo, stessa cosa per Palacio che tutti aspettiamo dall’infortunio. Lavezzi? Il Pocho è grande ma non dovete chiedere a me”.

L’ITALIA – Per finire Osvaldo parla della Nazionale, con la quale il rapporto è stato un pò travagliato:Conte ed io abbiamo un bellissimo rapporto e sarebbe bello poter tornare a vestire l’azzurro Italia. Juve meno affamata senza Conte? Non penso”.

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