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sterling

 

Un Liverpool in forma smagliante con un Balotelli voglioso ha la meglio su di un Tottenham che fa più di un passo indietro rispetto alla brillante partita della scorsa settimana. Show del reparto offensivo dei Reds con Mario che sembra essersi subito ambientato, mentre piccoli accorgimenti da fare in difesa; totalmente bocciati invece gli Spurs, con i soli Adebayor e Lamela che si avvicinano alla sufficienza.

Un buon Mario- I Reds prendono subito il pallino del gioco, avvolgendo il Tottenham in trame fitte e precise. La velocità in ripartenza degli uomini di Rodgers mette in crisi il lento centrocampo Spurs, che annaspa per inseguire Allan, Sterling e Sturridge. Balotelli sembra giocare al Liverpool da sempre: si muove, combatte, rientra e sfrutta la sua abilità in area di rigore senza dover arretrare troppo il baricentro per andare a ricevere lontano dalla porta. Dopo l’ennesima combinazione, la difesa Spurs cede: Surridge va via sulla destra e serve Allen in profondità, che appoggia in mezzo per l’accorrente Sterling che appoggia in rete. Il Tottenham risponde subito sfruttando un’incertezza difensiva del duo Sakho/Lovren, ma Adebayor mette alto il pallonetto su Mignolet. Il Liverpool è bellissimo da vedere e Balotelli va vicino al gol in almeno tre occasioni, ma qualche incertezza di troppo in fase difensiva riaccende le speranze dei padroni di casa, che però non sfruttano i regali dei centrali avversari. Il primo tempo si conclude con gli ospiti in controllo, ma il Tottenham è imprevedibile e gli svarioni difensivi dei Reds potrebbero riaprire il match in qualsiasi momento.

Gli Spurs rimangono negli spogliatoi- Si riparte e ad avere lo spunto di attaccare è ancora il Liverpool. Il Tottenham rimane sulle gambe ed una finta di corpo di Allen, liberato da Sterling, beffa Capoue e Dier che lo abbatte in area. Dal dischetto Gerrard allontana Balotelli ed insacca incrociando. I padroni di casa invece di aumentare il ritmo rimangono vittima del pressing avversario, con il Liverpool che invece riparte sempre con lucidità. Pochettino ricorre alla panchina, firmando però la sua condanna a morte: Townsend appena entrato perde palla a metà campo scippato da Moreno, che percorre circa sessanta metri e scaglia un sinistro all’angolino imparabile per Lloris. Gli attaccanti dei Reds imperversano tra le maglie della lenta difesa del Tottenham e solo la poca freddezza di Sterling, che calcia sul portiere dopo aver saltato come birilli almeno sei avversari, salva gli uomini di Pochettino da un umiliante poker. La grinta di Adebayor ed i colpi di Lamela sono gocce in un deserto, con i due giocatori sempre troppo soli o male accompagnati. Il manager degli Spurs deve rivedere alcuni meccanismi nella squadra che aveva tanto brillato alla prima di campionato, pensando ad un playmaker da affiancare a giocatori di corsa come Bentaleb e Capoue per dare ordine e tempi di gioco. Niente da ridire invece al Liverpool: il tonfo con il City può considerarsi solo un incidente di percorso.

 

Tottenham-Liverpool 0-3 (Sterling, Gerrard, Moreno)

Tottenham (4-2-3-1): Lloris, Dier, Kaboul, Vertonghen, Rose (Davies), Bentaleb (Dembelè), Capoue, Lamela, Eriksen (Townsend), Chadli, Adebayor.

Liverpool (4-3-3): Mignolet, Manquillo, Moreno, Lovren, Sakho, Gerrard, Allen (Can), Henderson, Sterling (Sterling), Sturridge, Balotelli (Markovic)

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