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La Stella Rossa Belgrado vincitrice nel 1991
La Stella Rossa Belgrado vincitrice nel 1991
La Stella Rossa Belgrado vincitrice nel 1991

Quando tempo fa nei quotidiani serbi si iniziò a scrivere di un interesse concreto della Gazprom per l’acquisizione della Stella Rossa Belgrado, i media sportivi affermarono che “sostenere la Stella Rossa significa entrare in Serbia e nel suo tessuto socio-politico dalla porta principale”. Ed è proprio questo quello che avrà pensato Vladimir Putin quando nel 2010 iniziò una sponsorizzazione milionaria con lo storico club di Belgrado. Nel corso degli anni la Gazprom è diventato sponsor ufficiale della Champions League, dello Schalke 04, del Chelsea e proprietaria dello Zenit San Pietroburgo e ora si appresta a mettere le mani anche sulla Stella Rossa. E si vocifera che presto anche altri club, dalla Bulgaria alla Germania, accetteranno i soldi dei russi.

Dalla fine del 2004 Gazprom è il solo fornitore di Bosnia ed Erzegovina, Estonia, Finlandia, Macedonia, Lettonia, Lituania, Moldavia e Slovacchia, oltre a fornire il 97% del gas della Bulgaria, 89% dell’Ungheria, l’86% della Polonia, quasi i tre quarti di quello della Repubblica Ceca, il 67% della Turchia, il 65% dell’Austria, circa il 40% della Romania, il 36% della Germania, il 27% dell’Italia e il 25% della Francia. Il maggior possessore di petrolio, dopo Arabia ed Iran, sceglie il calcio per espandere la sua potenza e i suoi investimenti ed il governo serbo che controlla lo storico club otterrà un risarcimento di quaranta milioni, mentre  il comune di Belgrado circa venti.

Ma dietro questo investimento, come del resto tutti quelli effettuati dalla Gazprom nel mondo del calcio, si cela un gesto che solidifica l’antica alleanza tra Russia e Serbia e che rappresenta una carta fondamentale per Putin per fare uno sgarbo all’Ucraina. A breve infatti è prevista la realizzazione dello strategico gasdotto South Stream, che dalla Russia dovrebbe rifornire l’Europa meridionale proprio saltando l’Ucraina.

La Stella Rossa Belgrado è il club con più tifosi in Serbia, Montenegro e nella Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina. Nel 1991 conquistò la Coppa dei Campioni, unica squadra dell’ex Jugoslavia a riuscirci.

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