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Il Presidente della FIGC Carlo Tavecchio, ospite della trasmissione Tiki Taka, ha avuto occasione di parlare del suo percorso e di quello del calcio italiano.

Si è discusso di tutto, dal rinnovamento in campo alla nomina a C.T. di Conte passando per la discriminazione territoriale e l’ormai nota frase su Opti Pobà. Di seguito, alcuni stralci delle dichiarazioni di Tavecchio: Il calcio italiano deve rinnovarsi dalla base, partire dai giovani e metterli in mostra. Servono centri federali, niente scout privati. Offriamo al calcio professionistico questa possibilità. Conte? Ammiro l’iniziativa privata, serviva un condottiero ed abbiamo convinto lo sponsor e quindi a noi costa quanto Prandelli. Frase infelice? Non rispecchia quanto io ho fatto. Ho tre figli in adozione a distanza, aiuto dei villaggi e vi inviterei a visitare l’Africa che resta in quei territori e non quella che scappa. C’è stato un assedio mediatico che ha coinvolto anche i miei affetti privati, le foto della mia casa e non credo ci sia privacy. Mollare? Ho fatto delle riflessioni sulla mia dignità personale, anche perchè la maggioranza c’era al di là della Serie A. Non faccio la vittima, ho voglia di fare e spero che il mio servizio sia conveniente per tutti. Lotito? Dobbiamo chiarire, è un rappresentante della Lega, mica l’ho eletto io. Aveva richiesto la vice-presidenza vicaria, gli ho chiesto un passo indietro proprio per questo. Le riforme le fa il consiglio federale, mica Lotito. Discriminazione territoriale? Ci siamo allineati all’Europa. Viene sanzionata con una multa. Ciro Esposito? Ho apprezzato molto l’intervento della mamma quando era ancora vivo, sono rimasto impressionato del suo perdono e delle sue proposte”.

 

Claudio Agave

https://twitter.com/ClAgaTVOV

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