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Cavani Tonucci

Quella di Denis Tonucci è una delle tante storie curiose che il sempre più folle mondo del calcio mette in scena a sipario alzato. Cresciuto nelle giovanili del Cesena, Tonucci è stato un perno delle Nazionali minori dal 2005 al 2008, fino all’Under 20. Il vero problema è che nessuno in Italia ha veramente provato a credere in lui, come spesso accade nel nostro Paese eccessivamente esterofilo.

Adesso, a 26 anni, Tonucci si ritrova addirittura svincolato. Il Cesena, dopo il prestito a Piacenza e l’avventura biennale in comproprietà al Vicenza, lo aveva riportato in squadra per poi lasciarlo andare dopo una sola stagione. La scorsa stagione ha rappresentato un viatico importante per Tonucci: la prima avventura estera, precisamente in Francia all’Ajaccio. Allenato per qualche giornata da Ravanelli e compagno di squadra di Ochoa e Mutu, Tonucci ha avuto modo di crescere come calciatore e come uomo.

Proprio Tonucci, in un’intervista rilasciata a Gianlucadimarzio.com, racconta la sua esperienza francese: “Sono arrivato all’Ajaccio dopo essermi svincolato dal Cesena, dove avevo fatto una buona stagione. Mi è sembrata un’occasione interessante e l’ho presa subito al volo. Avevo voglia di fare un’esperienza all’estero. Giocare contro mostri sacri era un sogno. Confrontarsi con giocatori come Ibra, Lavezzi, Cavani o Falcao. Contro il PSG? Quella volta credo di aver fatto una delle mie migliori prestazioni. Sono riuscito a non far toccar palla a Ibra che infatti non riuscì a fare gol. A fine primo tempo gli ho chiesto la maglia ma lui mi ha detto che l’aveva già promessa a Mutu. A fine gara, dopo la mia bella prestazione e dopo avermi anche rifilato una gomitata  sul naso, però, mi ha fatto i complimenti e abbiamo scambiato le maglie. Ochoa? E’ sempre stato straordinario tutto l’anno. Molte volte ha salvato il risultato con parate incredibili. Anche fuori dal campo sa sempre darti una mano. Una volta ci siamo ritrovati a contendere una palla in allenamento e lui non sapeva in quale lingua comunicare con me. A fine seduta mi si è avvicinato e mi ha chiesto come doveva dirmelo in italiano. Gli ho detto “spazza” e da allora è diventata la nostra parola d’ordine per tutta la stagione. Adesso purtroppo sono svincolato. Sono stato un mese in Cipro con l’Anorthosis. Ho fatto la preparazione con loro, ma non sono rimasto perché mi aspettavo qualche chiamata un po’ più importante, con tutto il rispetto per la squadra ed il campionato cipriota. Ora continuo ad allenarmi a casa a Pesaro, con una scheda che mi ha dato il mio ex preparatore Ventrone e con l’aiuto del mio migliore amico che è fisioterapista. Mi voglio far trovare pronto per una nuova avventura. Il mio sogno? Giocare in Inghilterra o Germania che sono campionati di vertice, oppure tornare in Serie A, dove sono cresciuto“.

Vedremo se Tonucci riuscirà a trovare una squadra che possa definitivamente credere in lui. E, chissà, magari che gli possa consentire di affrontare un’altra volta Ibrahimovic. Gomitate permettendo.

 

Claudio Agave

https://twitter.com/ClAgaTVOV

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