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Poco meno di due mesi  dalla finale Mondiale, Germania-Argentina rivive in un incontro amichevole, dove magari l’albiceleste proverà a regalarsi la rivincita nei confronti dei tedeschi campioni del mondo. Rispetto al Mondiale si devono registrare alcuni cambiamenti, in primis non ci sarà più Sabella sulla panchina dell’Argentina, a sostituirlo Il Tata Martino. Per i tedeschi il rientro tra i convocati di Mario Gomez e Marco Reus, assente in terra sudamericana, combacia con l’addio di due mostri sacri dei teutonici come Lahm, Mertesacker e Klose, mentre mancheranno per infortunio Schweinsteiger e Mustafi. Di Maria in versione incursore alto con Aguero e Lamela a completare il tridente. Per la Germania campione del Mondo in carica invece Loew sceglie Mario Gomez come vertice alto del suo 4-2-3-1, i tre dietro di lui saranno Reus, Schürrle e Draxler. Tra i teutonici tantissimi giovani segno di come l’allenatore tedesco voglia “saggiare” la voglia della nuove gioventù alle prese con il rinnovamento post-Mondiale. Lo scenario del match sarà la Esprit Arena di Düsseldorf.

TABELLINO GERMANIA-ARGENTINA

Germania (4-2-3-1): Neuer; Durm, Ginter, Howedes, Grosskreutz; Kramer, Kroos; Reus, Schürrle, Draxler; Gomez. All. Loew

Argentina (4-3-3): Romero; Rojo, De Michelis, Fernandez, Zabaleta; Biglia, Mascherano, Perez; Di Maria, Aguero, Lamela. All. Martino

AMMONITI De Michelis, Draxler

ESPULSI

GOL Aguero 20′, Lamela 40′, Fernandez 49′, Di Maria 50′, Schürrle 52′, 77′ Gotze

CRONACA Partita subito frizzante, la Germania già al 5′ potrebbe passare con Gomez, ben pescato in profondità il tedesco della Fiorentina spara in porta ed è bravo Romero a deviare in corner. Al 20′ si sblocca il match: grandissimo cross di esterno sinistro di Di Maria dalla destra, difesa della Germania imbambolata, Aguero raccoglie in piena area e da due passi batte Neuer. La Germania si butta in avanti, ancora Mario Gomez avrebbe la possibilità di battere a rete ma sempre Romero gli dice di no. Al 40′ raddoppio sudamericano. Grande lavoro a metà campo di Mascherano, Perez pesca Di Maria in profondità, palla dentro del centrocampista dei Red Devils che trova a rimorchio Lamela, colpo al volo dell’ex Roma che trova l’angolo alto alla destra di Neuer. Doccia fredda per la Germania prima dell’intervallo. Dopo i primi 45 minuti è vendetta argentina, albiceleste letale in contropiede con un super Di Maria, letteralmente indiavolato.

Al rientro in campo moltissime sostituzioni per i tedeschi. Al 3′ l’Argentina cala il tris, è Fernandez a battere Weidfenfeller. Ancora bellissimo assist di Di Maria. Due minuti più tardi è proprio lui a definire il poker, grande cavalcata dell’argentino che batte poi Weidfenfeller con bel tocco morbido. La Germania non molla, volenterosa a non finire in bianco davanti alla sua tifoseria, è Schürrle che prova a svegliare i suoi, suo il 4 a 1 al 52′. Germania che opera numerosi cambi, tra cui Muller e Gotze che rendono la manovra più ardita. Al 77′ proprio Gotze raddoppia per i teutonici, du sviluppi di calcio d’angolo batti e ribatti davanti a Romero, alla fine raccoglie il giocatore del Bayern che al volo infila di destro. Partita che termina con il punteggio di 2-4, la voglia di rivalsa dell’Argentina ha avuto la meglio sull’organizzazione e il giro palla dei teutonici.

Stefano Mastini

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