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Alessio Cerci, attaccante dell’Atletico Madrid, ha rilasciato dichiarazioni durante la sua conferenza stampa di presentazione. Ecco le sue dichiarazioni:

MADRID – “Sono arrivato all’ultimo giorno di mercato, volevo fortemente questa squadra e volevo diventare un giocatore dell’Atletico Madrid. È sempre stato il mio sogno giocare in un club così. Le impressioni sono sicuramente positive, c’è un gruppo straordinario e un grande allenatore. Affronto questa avventura con l’entusiasmo e la forza giusta”.

RUOLO – “Comincio dalla fine: non sono deluso per la mancata chiamata perché lo sapevo non avendo fatto partite con il Torino, ma avrò tempo di riconquistare la Nazionale con l’Atletico. Io posso ricoprire vari ruoli in attacco, ma preferisco giocare esterno alto offensivo destro”.

PRESSIONE- “Sicuramente quando si approda a una squadra così forte ci sono sempre grandi pressioni, sono in un top club ed è normale. L’importante però è fare sempre il massimo perché questa pressione non mi condizioni, sono in un club che gioca competizioni importanti”.

GOL O ASSIST? “Mi riesce bene fare entrambe le cose, soprattutto nelle ultime stagioni. Per me è importante fare bene, giocare bene ed essere me stesso. Se lo farò arriveranno sia gol che assist”.

OBIETTIVI– “La scorsa stagione ho seguito con passione il cammino dell’Atletico, la squadra deve giocare partita dopo partita e non ci poniamo obiettivi: siamo una squadra forte e ce la metteremo tutta per fare bene sia in Champions League che in Liga”.

LIGA – “Nella Liga si gioca di più la palla, a me piace giocare palla al piede ma poi sarà il campo a dirlo”.

MODULO SIMEONE – “Nel Torino noi eravamo una squadra molto compatta, gli attaccanti difendevano molto e quindi ho imparato molto. Nel calcio si attacca e si difende tutti quanti e l’esperienza al Torino in questo senso mi è servita molto”.

TIFOSI –  “Ne ho sentito parlare, so che i tifosi dell’Atletico hanno il fuoco dentro. Per me è il massimo, io vivo di queste cose, quando faccio una giocata e il tifo si infiamma. Voglio fare bene e farli divertire”.

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