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immobile

Nella sua prima da CT della Nazionale Antonio Conte, al solito tarantolato in panchina, asfalta l’Olanda con un secco 2-0: due reti nei primi 10 minuti e tanta supremazia territoriale con gli orange che, rimasti in 10, si sono rintanati nella loro metà campo.

MENTALITA’ CONTRO TECNICA La prima Italia di Antonio Conte è una squadra di uomini prima che di calciatori: l’ex allenatore della Juventus si è affidato prima al temperamento che alle doti tecniche per far intendere che cosa vuole lui dai suoi calciatori. Dentro Giaccherini, Marchisio, De Rossi e la coppia di corridori dal gran fisico formata da Immobile e Zaza: a comandare la difesa completata da Astori e Ranocchia c’è il luogotenente Leonardo Bonucci, che verrà investito con la fascia da capitano dopo l’uscita di De Rossi. La squadra aggredisce infatti subito la partita con grande mordente: dopo appena 3 minuti è Leonardo Bonucci a lanciare Immobile che si libera con un dribbling di Cillessen e segna la sua prima marcatura ufficiale con la maglia azzurra.

Il raddoppio arriva dopo pochi minuti: Zaza, che trova la profondità grazie ad un tracciante di De Rossi, sfila davanti a Martins Indi che lo atterra, venendo espulso e causando un calcio di rigore. A trasformarlo è il capitano di giornata Daniele De Rossi, che spiazza il portiere degli orange (che si è dimostrato tutt’altro che irresistibile dagli 11 metri al Mondiale).

GRANDE INTENSITA’ L’Italia aggredisce la partita come non si era mai visto negli ultimi quattro anni: è il trionfo del gruppo al cospetto del singolo, rimasto a casa nelle vesti degli accentratori Pirlo (infortunato) e Balotelli (non convocato), un gruppo in cui ognuno corre a coprire gli spazi del compagno in difficoltà. Il San Nicola di Bari, fortino azzurro, è già conquistato: Zaza, fra i migliori in campo, si merita la standing ovation dei 48.000 quando lascia il campo a Destro, mentre Leonardo Bonucci, dimostratosi leader non soltanto difensivo ma anche morale di questa squadra, eredita la fascia da capitano da Daniele De Rossi.

Dobbiamo tenere in conto, quando raccontiamo, che è stata una partita molto atipica: gli azzurri, aggrediti gli avversari in maniera incredibilmente feroce nei primi minuti, si sono portati in vantaggio di due reti ed un uomo contro un’Olanda in cui Guus Hiddink ha comandato la prudenza per non subire l’imbarcata. Mai pericolosi gli olandesi se non per una palla arrivata a Van Persie sul rilancio sbagliato da Ranocchia: troppo brutta per essere vera questa Olanda, adesso gli azzurri dovranno mantenere i piedi ben piantati a terra, perché se è vero che quella di questa sera è stata un’ottima prestazione, è altrettanto vero che una rondine non fa primavera.

Appuntamento a martedì per Italia-Norvegia, prima partita di qualificazione ad Euro 2016.

MARCATORI 3′ Immobile (ITA), 10′ De Rossi (rig.) (ITA)

ITALIA (3-5-2) Sirigu; Ranocchia, Bonucci, Astori; Darmian (73′ Candreva), Giaccherini, De Rossi (67′ Parolo), Marchisio (63′ Verratti), De Sciglio (67′ Pasqual); Immobile (77′ Giovinco), Zaza (73′ Destro). All. Conte

OLANDA (4-3-3) Cillessen; Janmaat (73′ Van Der Wiel), De Vrij, Martins Indi, Blind; Wijnaldum, De Jong (63′ Pieters), Sneijder, Kuyt; Van Persie, Lens (12′ Veltman). All. Hiddink

AMMONITI 74′ Verratti (ITA)

ESPLULSI 9′ Martins Indi (OLA)

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