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Il direttore generale della Roma, Mauro Baldissoni è intervenuto questa mattina a Roma Radio sul nuovo stadio e sul futuro della squadra giallorossa: “Ieri è stato un giorno che sarà importante nella storia della Roma, ma noi tutti giorni lavoriamo per scrivere piccoli frammenti di storia. Siamo in piena procedura ancora, l’approvazione di pubblico interesse chiude una prima fase amministrativa che riguarda il comune e costituisce il quadro politico e contrattuale con l’amministrazione su quello che riguarda gli oneri e gli investimenti sulle infrastrutture, le cubature tutto quello nell’ambito del quale ora si dovrà lavorare col progetto di dettaglio che passerà alla Regione. C’è ancora tanto da fare Uno degli elementi più caratterizzanti di questo processo è la trasparenza, intesa nella completa apertura verso la scelta dell’area. Ricordo quando abbiamo iniziato con Mark Pannes, due anni fa, a ricevere la proposta di vari siti e questi siti più preferibili della città, presenti nella lista, li abbiamo visitato. Siamo andati alla scoperta di angoli sperduti in città trovandoci di fronte a situazioni non censita, villaggi improvvisati”.

Sugli obiettivi stagionali: “La competenza tecnica specifica calcistica all’interno della dirigenza della Roma è depositata nella stanza di Claudio Fenucci. A noi piace competere, il presidente vuole competere a livello internazionale. Credo che la squadra allestita sia in grado di competere. Il lavoro che stiamo svolgendo lo facciamo per essere duraturo. Lavoriamo per essere competitivi oggi, ma pronti a essere competitivi domani. L’obbiettivo era quello di tornare in Europa,e giocarci significa giocare con le più forti. Venendo dalla quarta fascia era previsto. La sfortuna è stata per il Bayern ed il City di trovare una squadra come la Roma. E’ il girone più difficile presente della competizione, ma è difficile perchè ci siamo anche noi”.

 

 

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