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Quanto farà bene Alessio Cerci in Spagna? Quanto veritiere saranno le parole polemiche della sua fidanzata Federica postate sui social network? La ragazza parlava di una verità assoluta per i giocatori di talento, i quali non hanno altra scelta che emigrare e trasferirsi all’estero per dare una reale svolta alla carriera, annunciando che lei ed il buon Cerci se ne andavano nel calcio che conta. Bene, bontà loro, è arrivato il treno della vita e “l’Henry di Valmontone” lo ha preso al volo, trovando la maglia di un grande club come l’Atletico Madrid oltre alla possibilità di lottare per la Liga, ottenere una vetrina importante in Champions League ed aver trovato un grande ingaggio.

COSTRETTO AD ESPATRIARE – Nessuno ha creduto in Cerci, a quanto si evince dalle parole della sua ragazza: niente Milan, Inter, Juve, Napoli, Roma; Il Torino ci ha provato fino alla fine a trattenerlo invece ma ha constatato, come già nel caso di Ciro Immobile, la grande voglia di misurarsi in una squadra di livello più alto dopo un grandioso biennio, nonostante i granata siano cresciuti all’inverosimile giungendo a far parte del novero delle compagini che quest’anno disputeranno la fase a gironi di Europa League. Tra Cerci ed il Toro non si è rotto niente, come dimostra la lettera di ringraziamento del giocatore indirizzata qualche giorno fa i tifosi e forse Cerci non è mai stato così bene in un club come lo è stato al Torino. La sua cessione fa parte del calcio…il calcio è così…e quindi a suon di assist e di gol e nonostante una convocazione soltanto marginale in Nazionale, dove comunque ha preso parte ai Mondiali, Cerci ha deciso di fare i bagagli per Madrid.

USA LA TESTA – Ciò che rende perplessi su Cerci è il livello comportamentale, che lui stesso ha dimostrato negli anni pre-Torino essere non al livello di quello tecnico. La pressione alla quale sarà sottoposto all’Atletico sarà ben diversa, superiore anche a quanto sopportato alla Fiorentina dove a conti fatti aveva commesso più errori che cose giuste, spalleggiato dalla tenace Federica. E qui è come scalare una montagna: più vai in alto e più senti le difficoltà, se non sei preparato al punto giusto. Cosa succederà al primo prolungato periodo in panchina? Cerci sa di dover lottare contro compagni di squadra come Arda Turan e Koke, idoli assoluti del “Calderon”, che per Simeone sono stati elementi fondamentali verso la conquista della Liga e la scalata Champions mancata per poco? Senza contare altri innesti del reparto offensivo come Mandzukic, che inevitabilmente terrà occupata per tutta la stagione una casella in avanti, ed il nuovo acquisto Griezmann, pagato 30 mln alla Real Sociedad, circa una dozzina in più del mancino romano.

COME SANTON? In più c’è da valutare la considerazione di se stesso che Cerci saprà mantenersi in ottica Nazionale. Cosa farà Conte con lui? Premesso che il nuovo ct azzurro sembra puntare comunque anche su elementi che giocano all’estero come Sirigu e Verratti del PSG, Immobile del Borussia Dortmund ed il fidato Giaccherini del Sunderland, tutti uomini che comunque sono stati in grado di ritagliarsi un certo spazio in Nazionale, bisogna valutare se Cerci farà o meno la fine di Davide Santon, bravo ma sistematicamente ignorato per la causa-Italia da quando è andato al Newcastle nel 2011. Rimanendo circoscritti all’ambito colchonero, le aspettative sembrano buone a cominciare dalla bella accoglienza dei tifosi ed anche dalle considerazioni della stampa sportiva spagnola, che vedono di buon occhio la velocità ed il tocco di palla di Cerci…tocca a lui mantenere le premesse e rispettare le promesse, possibilmente senza alzare la voce.

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