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ibrahimovic

L’attaccante svedese Zlatan Ibrahimovic, matura sempre di più con il passare degli anni, e la sua evoluzione in top player si sta completando anche in nazionale, dove giovedì sera contro l’Estonia, nella vittoria per 2-0 dei suoi in virtù di una sua doppietta, ha frantumato l’ennesimo record della sua ricca carriera, diventando il miglior marcatore della storia della nazionale svedese, raggiungendo quota 50 reti, superando così Sven Rydell fermo a 49. Ma come si è trasformato in un killer spietato dell’area di rigore? A spiegarlo è lo stesso Ibra ai microfoni della Gazzetta dello Sport.

GRAZIE CAPELLO – Ecco le parole del gigante di Malmoe che ringrazia particolarmente Fabio Capello, suo allenatore ai tempi della Juventus: “Sono diventato un capocannoniere quando ho incontrato Capello. E poi, con gli anni, ho segnato sempre di più. Quando Capello era alla Juventus un giorno mi ha fatto vedere un video con i gol più belli di Marco Van Basten, e mi ha detto: ‘Devi fare così’. Ero giovane e ho imparato da quella antologia del calcio. Da quel giorno ho cominciato a segnare come fanno i grandi”.

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