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belotti

Pareva essere tutto buio dopo appena 15 minuti di gioco: la Serbia era avanti per 2-0 e l’Europeo più che un sogno sembrava una vana chimera, un qualcosa di irraggiungibile per i talenti azzurri Berardi, Belotti e Bernardeschi ormai ben lontani dal seguire le gesta della scorsa competizione continentale raccontate dai piedi di Insigne, Immobile e Gabbiadini. Il ciclo di Di Biagio sembrava ormai essersi infranto contro gli errori difensivi di Antei e Biraghi, colpevoli sulle due reti serbe, poco aiutati da due esterni troppo offensivi come Berardi e Battocchio: la debacle era dietro l’angolo, l’assenza all’Europeo di quelle che fanno rumore.

ROCKY BELOTTI Come un pugile dopo un devastante uno-due, l’Italia si è chiusa ed ha risposto colpo su colpo: i pugni dal sapore della riscossa sono stati sferrati da Andrea Belotti, numero 9 che potremo ammirare in Serie A con la maglia del Palermo, che prima approfitta di una mischia in area mettendo a segno un gol da attaccante di razza e poi si procura e trasforma un calcio di rigore che vale il pareggio azzurro. Al riposo, sul 2-2, i fantasmi dell’estromissione dall’Europeo sembrano essere scacciati, il pubblico dell’Adriatico già spinge la fuori.

SI ACCENDE BERARDI Nella ripresa tocca invece a Berardi: mentre il suo gemello del gol Simone Zaza ha incantato il San Nicola di Bari con la sua veemenza in campo, il calabrese ha lasciato a bocca aperta l’Adriatico con le sue doti tecniche. Un secondo tempo in netto crescendo dopo una prima frazione fatta di alti e bassi per arrivare all’acuto finale: stilettata col mancino su cui Dimitrovic confeziona un bel regalo. Adesso bisogna fare attenzione: la squadra ha nella sue corde la qualificazione, ma come ha ribadito Di Biagio nel post partita, “non dobbiamo sottovalutare Cipro“.

Nel frattempo ci godiamo questa rimonta: gli azzurrini e tutto il calcio italiano avevano bisogno di una prova di carattere, di un uno-due che facesse svegliare la squadra dall’incubo, di giocatori che tornassero a trascinare la Nazionale con le maglie indossate da Del Piero e Totti, da Gilardino e Inzaghi.

ITALIA-SERBIA 3-2
MARCATORI Pesic (S) all’8’ e al 13’, Belotti (I) al 23’ e 49’ p.t.; Berardi (I) al 30’ s.t.
ITALIA (4-4-2) Bardi; Zappacosta, Bianchetti, Antei, Biraghi; Berardi (dal 41’ s.t. Benassi), Sturaro, Crisetig, Battocchio (dal 45’ s.t. Sabelli); Longo (dal 20’ s.t. Bernardeschi), Belotti. (Leali, Rugani, Cataldi, Trotta). C.T. Di Biagio.
SERBIA (4-2-3-1) Dmitrovic; Pantic, Cosic, Veljkovic, Petrovic; Causic, Kovacevic (dal 33’ s.t. Cavric); Durdevic (dal 14’ s.t. Zivkovic), Brasanac (dal 19’ p.t. Milinkovic-Savic), Kostic; Pesic. (Rajkovic, Stojkovic, Mijailovic, Radoja). C.T. Curcic.

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