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Alla viglia di Italia-Norvegia, prima partita di qualificazione in vista degli Europei di Francia 2016, ha parlato il capitano in pectore della Nazionale italiana Gianluigi Buffon: molti i temi toccati, da Chiellini a Lotito, da Conte a Zaza, il ragazzo del momento. Inevitabile però partire dalla sconfitta contro l’Uruguay, filo conduttore delle sorti della Nazionale: “Eravamo sotto shock, era successo qualcosa di sconvolgente. Lo sfogo dopo la partita? Per me in Nazionale devono giocare i migliori, indipendentemente dall’età, contro l’Olanda abbiamo fatto un’ottima prestazione. Lotito? – la risposta alla domanda riguardante la querelle che ha coinvolto il presidente della Lazio è molto diplomatica – E’ sempre stato vicino alla Nazionale, finchè non entra negli spogliatoi non ci vedo niente di male“.

Domanda anche sul compagno di mille avventure Giorgio Chiellini, rientrato anzitempo a causa dell’infortunio da cui non è riuscito a recuperare: “Pensavamo di tenerlo con noi nonostante l’infortunio, ma con calma e razionalità è stata presa una decisione diversa“.

Massima attenzione per la Norvegia, prossimo avversario della selezione di Antonio Conte: “Norvegia e poi Malmoe in Champions League? Le squadre scandinave hanno grande tradizione, si sono adattate ad un modo di giocare più europeo: non sono più le squadre fisiche di un tempo, hanno giovani guizzanti in grado di saltare l’uomo. L’addio di Conte alla Juventus? I cicli prima o poi sono destinati a finire, se il mister ha fatto questa scelta lo ha fatto sicuramente in maniera razionale. Il suo modo di allenare l’Italia è il continuo del Conte bianconero, ci sono molte analogie, i suoi concetti calcistici e il modo in cui li trasmette lo rendono un allenatore speciale“.

In chiusura si è parlato anche del ragazzo del momento, quel Simone Zaza che molto bene ha figurato contro l’Olanda: “Solo noi possiamo bruciarlo, dobbiamo tutelarlo il più possibile. Mi è sempre piaciuto molto come giocatore anche quando l’ho affrontato. Il problema non è il numero degli stranieri, ma la qualità: bisogna agire a livello di riforme“.

Inevitabile anche parlare di Balotelli e Cassano, i due ragazzi terribili su cui Prandelli faceva molto affidamento e che invece Conte ha lasciato a casa: “Non faccio io le convocazioni, mi è stata affibbiata anche la colpa per la non convocazione di Cassano: io non faccio la morale a nessuno, non posso insegnare come comportarsi perchè in fondo non ho tanti più anni di loro: c’è un allenatore ed è lui che decide“.

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