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giaccherini

Oggi si sono presentati in sala stampa a Coverciano due protagonisti dell’esordio vincente di Antonio Conte contro l’Olanda: Emanuele Giaccherini e Davide Astori, entrambi desiderosi di riscatto dopo la mancata convocazione all’ultimo Mondiale. Il centrocampista del Sunderland esordisce parlando del ct, già suo allenatore ai tempi della Juventus: “L’ho ritrovato carico, determinato, con grande voglia di vincere ed entusiasmo: non è cambiato, è la stessa persona che avevo lasciato. E’ un allenatore duro, che pretende molto dai propri calciatori: così facendo li esalta e tira fuori da loro il 110%”. Il centrocampista azzurro si sofferma quindi sul campionato inglese, dove gioca dall’anno scorso: “E’ il più bello del mondo. Non penso che il fatto di essere andato all’estero abbia influito sulla mancata convocazione al Mondiale, anche perché il mio primo anno in Inghilterra non credo sia stato da buttare. La Serie A? E’ sempre uno tra i campionati più importanti al mondo, pur avendo perso un po’ di valore negli ultimi anni, soprattutto per motivi economici. Comunque non ho ricevuto nessuna offerta direttamente da squadre italiane e ho altri due anni di contratto con il Sunderland”. Giaccherini sembra avere una notevole carica positiva al suo ritorno in Azzurro: “Ho una grande rabbia che si trasforma in energia sul campo. Quella di giovedì scorso contro l’Olanda è stata la partita che ho sentito di più con la maglia della Nazionale. Non mi aspettavo la chiamata, un mese fa ho avuto un piccolo stiramento e sono rientrato da poco con il Sunderland. Sono molto contento e  sempre a disposizione del mister”. Martedì c’è Norvegia-Italia a Oslo, prima gara delle Qualificazioni Europee. Giaccherini dimostra di conoscere già abbastanza bene gli avversari: “La Norvegia è una buona squadra, l’abbiamo vista giocare contro l’Inghilterra, si chiude bene e prova a fare male con gli inserimenti degli esterni e il centravanti King. Siamo favoriti, ma dobbiamo dimostrare sul campo di essere i più forti”.

Davide Astori è abituato a giocare centrale in una difesa a quattro. E’ sembrato comunque molto a suo agio nella difesa a tre scelta da Conte giovedì: “I concetti sono simili a quelli che applico alla Roma. Lì c’è De Rossi che si abbassa tra i due centrali, qui abbiamo Bonucci a fare da filtro. L’impatto con Conte è stato ottimo, grazie anche al blocco juventino, che ci ha aiutato a capire subito i concetti del mister. E’ sempre trascinante, in panchina e in allenamento: sappiamo tutti cosa dobbiamo fare. Lui e Garcia nella Roma sono due ottimi allenatori, che chiedono molto alla squadra ma che le danno anche tanto”.

(fonte:vivoazzurro.it)
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