SHARE

napoli

Il momento non è certo roseo in casa Napoli: molte sono le nubi che minacciano tempestose la compagine guidata da Rafa Benitez, a partire dal tormentato rinnovo con il tecnico (argomento caldo di questi giorni) fino ad arrivare alla sconfitta contro il Bilbao, costata l’estromissione dalla Champions League, e all’avvio di campionato che ha portato i tre punti per il rotto della cuffia, arrivati al minuto numero 96 contro un ottimo Genoa. A creare ancora più scompiglio il vertiginoso calo dei numeri in campagna abbonamenti: ad oggi sono 6.300 gli abbonamenti sottoscritti, quindicesima squadra in Serie A (l’ultima, il Cagliari, ne ha appena 3.000), con la campagna che si chiuderà il 24 settembre.

I NUMERI Se arrivare all’affluenza della prima annata in Serie A sotto la guida di De Laurentiis (22.582, numeri incredibili per una neopromossa) è molto complicato (per non dire impossibile), stiamo assistendo ad un paradosso: c’era molta più affluenza per vedere un Napoli da settima posizione rispetto ad uno che si gioca i traguardi migliori. A partire dai 22.582 del 2007/2008, secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, si è passati ai 21.603 del 2008/2009, mentre il vero tracollo è iniziato l’annata successiva: 16.729 nel 2009/2010, 10.641 nel 2010/2011, poi una ripresa nel 2011/2012 con 15.223 abbonati per poi abbassare di nuovo il trend nell’ultimo anno di Mazzarri e Cavani, con 10.330 sottoscritti. Nel primo anno di Benitez, con l’arrivo di Higuain, si è nuovamente alzato il trend (14.133), per arrivare al nuovo probabile ribasso di questa ragione 2014/2015.

In questa situazione atipica per una squadra con tali obiettivi (la Juventus ha chiuso la campagna abbonamenti con 28.000 tessere) bisogna tenere conto del fatto che gli ultras azzurri non si tesserano, rendendo molto più larga la forbice fra abbonati e presenti allo stadio rispetto alle altre società: certo è che comunque non è bello vedere come la terza forza dello scorso campionato sia solamente quindicesima nella campagna abbonamenti della nuova stagione.

di Andrea Martelli

SHARE