Milan, spreco di giovani: Aubameyang, Cristante, Darmian…

Milan, spreco di giovani: Aubameyang, Cristante, Darmian…

 

cristante benfica

Con la cessione di Bryan Cristante al Benfica, in casa Milan, si è consumato l’ennesimo spreco dei giovani provenienti dal vivaio. Era l’estate del 2012, e i tifosi milanisti furono scossi dalla cessione dei giocatori simbolo Ibrahimovic e Thiago Silva. Galliani, per rimediare,  annunciò una spending rewiew all’insegna dei giovani. A conferma di questo progetto, però, sono stati acquistati i vari, Alex (33 anni), Zaccardo (32 anni), Essien ( 31 anni  ),  Diego Lopez (31 anni). Arrivati, certo, per una miseria, ma rappresentano davvero una contraddizione dei programmi originari.  Purtroppo, gli unici giovani presenti in pianta stabile in prima squadra sono pochi: De Sciglio, Saponara ed El Shaarawy. Progetto, che dunque, non è propriamente decollato, ma che, ripercorrendo la storia, non è  mai stato nel DNA dei rossoneri.

I giovani infatti non sono quasi mai stati fatti crescere con pazienza in casa Milan. Di esempi ce ne sono a bizzeffe, questi i più eccellenti.

DARMIAN – Una delle note poche note liete della spedizione azzurra in Brasile, ovvero Matteo Darmian, ha fatto parte del vivaio milanista. Mandato a Padova per fare esperienza, è stato poi acquistato dal Palermo in compartecipazione, e, nel 2012, dopo un anno di prestito al Torino, è stato riscattato per la modica cifra di 500.000 euro. Adesso è uno dei migliori terzini in circolazione, e avrebbe fatto comodo al Milan, che, invece di ingaggiare i vari Didac Vilà o Taiwo, aveva in casa il titolare.

PALOSCHI – Un altro dispiacere è quello che riguarda Alberto Paloschi. Il suo esordio da sogno aveva fatto sperare di aver trovato l’erede di Inzaghi, ma poi, i continui infortuni che lo hanno falcidiato, hanno fatto ricredere la società di via Aldo Rossi. Debutta con i rossoneri nel 2007, entrando al posto di Serginho,e decidendo il match contro il Siena al primo pallone toccato. il Classe 90′, come detto , sembrava essere un predestinato, fu cosi acquistato in compartecipazione, prima  dal Parma, ed in seguito dal Genoa, per poi fare ritorno alla casa base. Continua il giro delle comproprietà finendo al Chievo,dove all’inizio di questa stagione viene riscattato interamente. E’ stata persa, cosi,  l’ennesima occasione di riuscire a far esplodere un giocatore proveniente dal vivaio.

PIERRE AUBAMEYANG – Un altro talentino ex Milan è Pierre-Emerick Aubameyang. Il trasferimento del classe’89  avvenuto nel 2007, frutto dell’intenso lavoro di scouting dell’epoca. L’anno dopo intraprende la trafila di prestiti, che lo porteranno a Digione, Lille ed infine Monaco. Nel 2011 torna a Milanello, dove però, il reparto offensivo è affollatissimo, così viene ceduto al Saint Etienne, dove esploderà definitivamente. Il suo bottino in due stagioni e mezza, è di 41 gol in 97 partite. Approda poi alla corte di uno che crede fortemente nei giovani,  Jurgen Klopp,  dove fa sfracelli e si afferma come top player a livello europeo.

Quindi, cari tifosi milanisti, al prossimo proclama di un progetto basato sui giovani, non illudetevi, e aspettatevi degli esuberi a parametro zero.