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Il presidente della Figc Carlo Tavecchio ha provato a buttare acqua sul fuoco delle polemiche sul caso Chiellini, in occasione della partenza degli azzurri per Oslo. “Non ci sono problemi tra la nazionale e la Juve, e non si è trattato di uno sgarbo a Conte” ha spiegato. “I rapporti tra lui e il suo vecchio club sono rimasti ottimi – ha aggiunto Tavecchio parlando del nuovo c.t. azzurro -. La Juve è la prima squadra italiana, ha una posizione di rilievo in Champions. In momenti delicati, mentre siamo concentrati a preparare una partita importante, può darsi ci siano state incomprensioni o difetti di comunicazione. Ma non ci sono problemi né da parte della Juve, né dallo staff della nazionale”. Quanto a Oriali, “doveva esser un team manager, ma dalle prime mosse vedo che è di più: un ds, in simbiosi con la squadra”.
E sulla presenza di Claudio Lotito in ritiro con gli azzurri:  “La sua esuberanza è nota. Ma un conto è essere esuberanti e leali, un altro esuberanti e maliziosi. E in lui non c’è alcuna malizia, è una persona solare. A Bari pioveva, gli hanno prestato una giacca. Avessero avuto l’ombrello, gli avrebbero prestato quello. La nazionale è sacra, né io né alcun altro siamo entrati o entreremo nello spogliatoio. Ora a Oslo  spero che Lotito si porti un giaccone suo…”.
Il numero uno del calcio italiano ha anche chiarito la sua posizione riguardo i giocatori stranieri: “Nel campionato italiano giocano troppi stranieri. Sul tema degli stranieri c’è bisogno dell’aiuto del Governo. I giocatori extracomunitrari devono avere un certo curriculum per giocare in Italia. In Inghilterra c’è una legge ad hoc, sui comunitari è più difficile per il discorso della libera circolazione dei lavoratori. Potremmo fare altre cose, come ridurre le rose, per favorire un maggior utilizzo degli italiani. Abbiamo allo studio le riforme in un discorso da fare con la Serie A che detiene il monopolio di queste situazioni. La Federazione intende adoperarsi”.
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