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Marin Cilic

Questa edizione degli US Open si è rivelata uno degli Slam più sorprendenti degli ultimi anni: erano infatti passati dieci anni dall’ultima finale Slam senza un “Fab 4” in campo. Nessuno però meglio dell’allievo di Goran Ivanisevic poteva regalare una sorpresa al mondo del tennis: Marin Cilic, lasciando le briciole agli avversari dai quarti in avanti, ha conquistato il primo Slam della sua carriera. In finale un provato Kei Nishikori non ha potuto nulla contro la solidità, sia al servizio che nei colpi da fondo, del croato cedendo dopo tre set con il risultato di 6-3 6-3 6-3.

IL MATCH La partita in realtà non ha poi molto da raccontare: l’inizio è in salita per entrambi, visivamente emozionate alla loro prima finale Slam. Dopo pochi minuti però il match prende una strada che non lascerà più: Marin Cilic riesce a scrollarsi di dosso la tensione giocando da li in poi una partita perfetta. Sul 3-2 Nishikori, pur lottando, è costretto a cedere il break che si rivelerà decisivo per la conquista del primo set.

Il giapponese accusa il colpo e, evidentemente stanco dopo le maratone dei precedenti match, soffre troppo la pressione di Cilic che, libero di spingere su ogni palla, conquista in rapida successione un doppio break. Qui Nishikori, consapevole di dover cambiare atteggiamento per riuscire a restare in partita, inizia a spingere con più insistenza alzando il numero dei vincenti dai due del primo set fino agli otto del secondo. Il croato sente la pressione avversaria, cedendo uno dei due break, ma riesce comunque a gestire il vantaggio ottenuto portando a casa il secondo parziale per 6-3.

Nel terzo set il copione non cambia e dopo soli quattro giochi il croato conduce per 3-1 con un break di vantaggio. Messo spalle al muro il giapponese si ribella conquistando una palla del controbreak: la stanchezza però si fa sentire e con l’ennesimo gratuito (saranno ben 30 a fine match) spreca anche questa possibilità. Da quel momento in poi Cilic si dirigerà tranquillo verso il trionfo.

L’allievo di Ivanisevic conquista così gli US Open, primo trionfo Slam, e a 25 anni la strada è ancora lunga davanti a se. Dopo un anno difficile, con la sospensione di quattro mesi per doping, una bella rivincita per il ragazzo croato che manda un messaggio a tutti: “Non so come ho fatto a giocare così bene. Di sicuro ho fatto un gran lavoro, soprattutto con Goran. Mi ha dato la gioia nel giocare a tennis, il piacere e il divertimento anche nell’allenarsi. E’ stato molto importante tenere il turno di servizio sul 4-2, ma penso che questo torneo sia un messaggio per tutti i giocatori. Se lavorate duro, e lo fate seriamente, ce la potete fare. Lui ce l’ha fatta.

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