SHARE

FUSSBALL: WM FRANCE 98 Montpellier, 17.06.98

In una lunga intervista rilasciata a Repubblica, l’ex portiere azzurro Gianluca Pagliuca ha parlato senza mezzi termini su come interpreterà il ruolo da tecnico dei giovanissimi del Bologna ma anche dei ricordi del suo Italia-Norvegia, l’espulsione dopo pochi minuti e la sostituzione di Baggio.

L’ESPULSIONE – “Benarrivo sbagliò il fuorigioco, Leonhardsen puntò la porta. Pensavo d’essere sulla riga, la presi di mano. Negli spogliatoi ho rivisto le immagini: aveva ragione l’arbitro. Mi è caduto il mondo addosso”.

BAGGIO SOSTITUITO – “Era profondamente abbattuto, gli sembrava assurdo. Resto dell’idea che Sacchi, lasciando in campo Signori, fece la cosa giusta. Io andai fra i tifosi, ero dietro la porta in cui Dino fece gol. Pensavo di non rientrare più: un errore al debutto, il rosso, due turni di stop, e Marchegiani che andava forte. Invece Sacchi nei quarti con la Spagna scelse me”.

NIENTE CRESTE – “Da allenatore dei giovanissimi ho vietato orecchini e creste: non alleno mica gli indiani, ho detto. Insegno ai ragazzi a convivere col dolore, a non mollare nulla. È così che ho giocato quasi 600 gare in A”.

AL MURO – “Quelli come Balotelli, quando giocavo, li attaccavo al muro. Ma ho visto il suo esordio al Liverpool: giù il cappello, se gioca così è da Nazionale. Conte sceglierà cosa è meglio per l’Italia”.

SHARE