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biabiany

Quella che andrà in scena domenica sera al “Tardini” tra Parma e Milan non sarà una partita come tutte le altre per Jonathan Biabiany, ad un passo dal trasferirsi in rossonero non più tardi di dieci giorni fa. Il francese, che aveva già posato con la maglia del Milan prima di scoprire che il passaggio alla società di via Rossi era saltato, si troverà dunque di fronte quelli che avrebbero potuto essere i suoi nuovi compagni. Il giocatore vivrà dunque una situazione paradossale, simile a quella di Cristian Zaccardo, artefice del mancato passaggio dell’esterno ex Inter alla corte di Inzaghi.

Carlo Ancelotti e Arrigo Sacchi, ex allenatori di entrambe le squadre.
Carlo Ancelotti e Arrigo Sacchi, ex allenatori di entrambe le squadre.

INTRECCI IN PANCHINA.. L’operazione Biabiany- Zaccardo, poi saltata, rappresenta in ogni caso solo l’ultimo incrocio di mercato tra due società che, dall’inizio degli anni Novanta, sono sempre state a stretto contatto. D’altronde basta dare uno sguardo alle panchine dei due team, dove sono accomodati un paio di signori che da calciatori hanno fatto la fortuna di entrambe le squadre. Roberto Donadoni, dopo 12 anni di scorribande sulla fascia destra di San Siro, è stato spesso vicinissimo a sedersi sulla panchina del Milan e, dopo la fine della mini-era Seedorf, sembrava ad un passo dal tornare a Milanello. Alla fine, però, l’ha spuntata Pippo Inzaghi, un altro che la città ducale la conosce bene (2 gol in 17 presenze nella stagione 1995-96). Hanno guidato entrambe le compagini, invece, due allenatori che non hanno certo bisogno di presentazioni: Arrigo Sacchi (al Parma dal 1985 al 1987 e poi per tre giornate nel 2001; al Milan dal 1987 al 1991 e poi dal novembre 1996 a giugno 1997) e Carlo Ancelotti (al Parma dal 1996 al 1998, al Milan dal novembre 2001 al 2009).

..E IN CAMPO Dalla panchina al campo, come detto, non mancano gli ex. Uno che l’A1 la conosce come le sue tasche è Antonio Cassano, al Milan dal gennaio 2011 al 2012 e ora giocatore simbolo dei gialloblu. Stesso dicasi per lo sfortunato Nicola Pozzi, acquistato da Galliani nel 2004, ma mai riuscito ad imporsi nel grande calcio a causa di tanti, troppi, guai fisici. Oggi è a Parma, in cerca di riscatto. Chi, invece, ha sfruttato la città emiliana come trampolino di lancio è Daniele Bonera, che la società milanese acquistò proprio dal Parma nel 2006.

Antonio Cassano in rossonero. Ora è il giocatore simbolo del Parma.
Antonio Cassano in rossonero. Ora è il giocatore simbolo del Parma.

Ha scritto pagine indelebili della storia dei due club anche il nuovo allenatore della Primavera degli emiliani, Hernan Crespo (miglior marcatore della storia del Parma in A), sei anni in gialloblu e uno in rossonero. Tanti anche i gol segnati con entrambe le maglie da Alberto Gilardino (al Parma tra il 2002 e il 2005 e al Milan dal 2005 e il 2008), un po’ meno quelli realizzati da Alberto Paloschi (al Milan dal 2002 al 2008 e al Parma dal 2008 al 2011). Hanno vestito entrambe le maglie, poi, i vari Diego Fuser, Alessandro Melli, Roberto Mussi, Mario Bortolazzi e, infine, Giuseppe Cardone. Per chi tiferanno domenica?

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