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pato san paolo

E’ approdato in Italia nel 2007, ma per le limitazioni imposte dai regolamenti FIFA sui trasferimenti internazionali dei minorenni, ha esordito in Serie A con la maglia del Milan solamente a gennaio, dimostrando sin dalla prima gara ufficiale contro il Napoli, bagnata dal gol, di essere un predestinato. Parliamo dell’attaccante brasiliano Alexandre Pato, salutato al suo arrivo come il nuovo fenomeno del calcio mondiale, ma rivelatosi poi con il passare del tempo un grande incompiuto, a causa dei suoi continui e ripetuti stop per infortuni di varia natura. Pato ha lasciato l’Italia nel 2013 per far ritorno in Brasile, con la speranza di rilanciarsi ad alti livelli, prima con la maglia del Corinthians e poi con quella del Sao Paulo. Il ‘papero’ complessivamente dal suo ritorno in patria ha realizzato 28 reti in 85 presenze, limitando al minimo gli acciacchi fisici.

CURE SBAGLIATE – Pato oggi è ritornato sui suoi continui infortuni ai tempi del Milan, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe in merito alle cure ricevute: “Ho iniziato a farmi male, e mi hanno fatto visitare da mezzo mondo. Il problema era la fase di transizione, eseguita in modo sbagliato, troppo affrettata. Ho fatto esami qui in Brasile, ed è chiaro che il problema non ero io. Un’altra prova è rappresentata dai due campionati giocati di seguito senza infortuni”. Queste le parole dell’ex ‘papero’ rossonero al quotidiano ‘O Estado de S. Paulo’.

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