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Calciomercato.com nella sua rubrica SOLO MILAN rilascia un’esclusiva con tanto di intervista a Maurizio Ganz, ex attaccante rossonero ed ora facente parte dell’organigramma societario del Varese, in qualità di allenatore della  Primavera della formazione lombarda. Svariati i temi toccati, dalla fine della scorsa stagione all’epurazione di quest’estate in favore del suo ex compagno di squadra Filippo Inzaghi, fino all’aspettative per questa stagione.

INTERVISTA GANZ Ganz, che idea si è fatto di questo Milan? “Credo che inizialmente c’è stata qualche difficoltà con un precampionato non all’altezza ma piano piano si sta vedendo la mano di Inzaghi che comunque ha portato una cosa fondamentale come l’entusiasmo. Mi è piaciuta la partita giocata contro la Lazio e ora il Parma è un buon viatico per la sfida contro la Juventus e vedremo che risposte darà questo Milan”.

Cosa ne pensa di Inzaghi allenatore lanciato subito nella mischia dal Milan? “Ha fatto la gavetta nel settore giovanile ma chiaramente è tutto molto diverso perchè coi giovani devi avere pazienza e farli maturare come uomini e come calciatori, allenare in prima squadra è diverso ed ora dovrà dimostrare di essere un allenatore da Milan e non un semplice allenatore“.

Crede che riuscirà a gestire bene lo spogliatoio? “Chi frequenta Milanello dice che ha portato grande entusiasmo e che respira calcio 24 ore su 24. Pippo è sul pezzo ed è partito bene, si è calato subito nella parte e questo è positivo perchè ne risente tutto l’ambiente”.

Inzaghi ha preso il posto di Seedorf, che è durato solo cinque mesi sulla panchina del Milan. Secondo lei la società rossonera si è comportata male con l’olandese? “Difficile capire le dinamiche che hanno portato all’allontanamento di Seedorf perchè i risultati erano dalla sua parte. Una volta andammo a cena insieme e gli feci i complimenti perchè stava ottenendo risultati. Col senno di poi il Milan non avrebbe dovuto prenderlo anche perchè Seedorf è stato costretto a smettere anticipatametne con il calcio giocato. Ma non mi permetto di dare ulteriori giudizi perchè non conosco le dinamiche che hanno portato al suo esonero”.

Un giudizio sul mercato del Milan: Mercato ottimo come non accadeva ormai da 3-4 anni. Sono arrivati giocatori funzionali al progetto e di fama internazionale. Quando inizi ad avere in rosa gente come Menez, Alex e Torres le carte in tavola cambiano a tuo favore. Se El Nino fosse stato preso quattro anni fa ci leccheremmo i baffi in questo momento”.

Domenica arriva il Parma degli ex Donadoni e Cassano, ci fa un pronostico? “Dico che finirà 0-1 con gol di Torres, o quanto meno me lo auguro”.

Questo Milan può lottare per i primi tre posti? “Io penso che il Milan non debba fare proclami: in primo luogo si deve ritrovare e poi si vedrà passo dopo passo dove si potrà arrivare. Chiaro è che lo scudetto se lo giocano Roma e Juventus e per me vinceranno i giallorossi il tricolore, ma questo è un mio pensiero. Più attardate le altre con Napoli ed Inter che forse hanno qualcosa in più. Il Milan comunque può e deve lottare per arrivare in Champions League”.

Il Milan però non ha le coppe europee… Vero, anche nel 1998-99 quando vincemmo lo scudetto non avevamo le coppe… Mai dire mai, ma questi sono discorsi prematuri, è ancora troppo presto e ci sono diverse variabili in gioco. Magari è un segno del destino…”.

Per chiudere una domanda sulla cessione di Bryan Cristante al Benfica, è d’accordo? Assolutamente no, perchè una squadra come il Milan che dice di voler puntare sui giovani non può privarsi di un prospetto del genere. In più se il Benfica l’ha pagato sei milioni di euro vuol dire che il ragazzo qualcosa vale… E’ vero che è arrivato Bonaventura ma una società come il Milan deve puntare sui giovani e quindi questa scelta di cedere Cristante mi trova totalmente in disaccordo”.

Stefano Mastini
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