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Furio Fedele, giornalista del Corriere dello Sport, è stato intervistato dalla nostra redazione. Ecco in rassegna le sue sensazioni sulle big del campionato con chiosa finale dedicata alla Nazionale:

“La Roma ha la Champions League quest’anno che è un onore e un pensiero in più, mentre per la Juventus bisogna valutare il contraccolpo dell’addio di Conte la gestione di Allegri. Il campionato italiano non è il più bello del mondo, ma probabilmente il più difficile. Napoli ha un problema, passa da entusiasmi ad improvviso pessimismo e rassegnazione. Non è successo ancora niente, nonostante un’estate lunga e complicata e probabilmente deludente per i risultati Champions. Ma non è nulla di fondamentale, l’obiettivo dichiarato è lo scudetto e si è iniziato nel migliore dei modi, con quel briciolo di fortuna che può essere di buon auspicio”. Poi c’è la Fiorentina, seguita in ritiro proprio da Fedele, e che è legata a stretto giro ai recuperi dei due attaccanti “Nel ritiro dei viola si diceva che i più grandi acquisti sarebbero stati Mario Gomez e Giuseppe Rossi. Purtroppo non è così per l’italiano e la società con lungimiranza e attenzione ha confermato Cuadrado, avendo intuito che bisogna alzare l’asticella. La Fiorentina sarà un’insidia per tutte ma il problema è che rischi di essere ostaggio di due recuperi importanti considerando che il tedesco deve rientrare in forma immediatamente”. Il Milan invece fa rievocare Battisti “L’eccitazione è sintomo d’amore” cantava Lucio ed è una situazione che raffigura il Milan di questo momento. Prima della partita con la Lazio i rossoneri sembravano da decimo posto, dopo la vittoria da scudetto, non è così. Una razione importante di credibilità si giocherà nelle prossime due partite e con l’incentivo che il Milan non ha le coppe e potrebbe essere un’arma in più in campionato”. Per l’Inter invece fondamentale vincere contro il Sassuolo “I nerazzurri sono soggetti allo stesso problema del Napoli: ottimismo e fatalismo in breve tempo. L’Inter è in Europa League e in campionato pareggiare con il Torino non è un disonore, certo dovrà vincere in casa contro il Sassuolo. La differenza per vincere lo scudetto sono gli scontri diretti, il rendimento con le medio-piccole e vincere in casa. Vincere in casa mette pressione alle dirette concorrenti”.

Chiosa finale sul calcio italiano e sulla Nazionale : “Più della Nazionale maggiore sono stato impressionato dall’Under 21 ed è da lì che devono arrivare segnali di rinnovamento. Conquistare la fase finale dell’Europeo e l’accesso alle Olimpiadi rappresentano due obiettivi di grandissimo pregio. Per quanto riguarda la Nazionale maggiore era quasi sicura la scommessa Conte. Non è abituato a fare brutte figure, ha un concetto di calcio globale dando l’esempio forte con Balotelli. E’ un vincente, ha messo delle regole e ha dimostrato di avere le idee chiare. Il tecnico è una certezza, in grado di darti la scossa anche mentre dormi”. 

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