SHARE

cuadradofiorentina

Punto Fiorentina alla vigilia della prima sfida interna della stagione contro il Genoa di Gasperini. Dopo un avvio di campionato in chiaro scuro con la sconfitta patita a Roma contro i giallorossi i viola hanno l’obbligo di rialzarsi celermente, in tal senso non può non far sorridere il ritorno di Juan Guillermo Cuadrado, il colombiano in aria di rinnovo del contratto, paragonato a regalo alla città da parte di Andrea Della Valle.

FIORENTINA AL CUADRADO Si riparte dalla partita di Roma, comprendere le sconfitte, e il modus operandi di esse, rappresenta il primo passo per migliorare le proprie prestazioni; lo sanno bene i giocatori viola, lo sa, forse, anche meglio lo stesso Montella, uno dei pochi allenatori certosini che possiamo annoverare nella nostra massima serie. Proprio il mister partenopeo ha peccato all’esordio, predisponendo una formazione fin troppo rinunciataria nella prima frazione di gioco, con un centrocampo muscolare non consono alle caratteristiche stesse della sua rosa, nonché del suo gioco. Brillante ha pagato l’emozione dell’esordio, mentre il subentrante Ilicic ha dimostrato una buona vena, cosa questa che non può che mandare sul banco degli “indagati” proprio il tecnico viola. Bocciata soprattutto l’idea del “rombo” di metà campo, così come il modulo 4-3-1-2, incapace di lasciare libero di inventare Borja Valero e poco confacente alle peculiarità del rientrante Cuadrado. Ecco allora che nasce subito la risposta: l’usato sicuro. Una squadra che si comporrà per 9/11 di giocatori che vivono insieme già da, almeno, un anno e un sistema di gioco più compatto come il 4-3-2-1.

FIORENTINA-GENOA Pacchetto arretrato old style, con Neto in porta, Savic e Gonzalo centrali, Pasqual a sinistra, rientrante dopo le buone prestazioni con gli azzurri di Conte, e uno fra Tomovic e Micah Richards sulla destra, con l’inglese che potrebbe essere buttato nella mischia per fronteggiare il furore agonistico degli uomini del Grifone. Centrocampo tutto tecnica e fantasia con il solito trittico di tenori composto da Pizarro, Borja Valero e Aquilani, con la possibilità, magari, di assistere a partita avviata all’esordio in A di Milan Badelj. In avanti gli indiziati ad accompagnare Mario Gomez, punta centrale inamovibile, sono Cuadrado e proprio lo sloveno Ilicic. La viola avrà l’obbligo di tenere alta la concentrazione contro una formazione ardita, che ha dimostrato nella partita d’apertura di A contro il Napoli di fare della fisicità e della corsa la sua arma migliore; le parole chiavi di Gasperini si chiamano infatti pressing e incursioni, cosa questa che potrebbe mettere in difficoltà il motore di gioco viola, quel centrocampo con Aquilani e Pizarro (soprattutto il cileno) estremamente tecnico però deficitario sul piano dell’agonismo. La partita, nemmeno a dirlo, sarà giocata in tutto e per tutto a metà campo, i rossoblu dovranno dimostrare di riuscire a “rimanere in campo” più dei 60 minuti di due settimane fa, mentre i viola avranno dalla loro la scappatoia di potersi appoggiarsi a delle “bocche da fuoco” di prim’ordine, su tutti il rientrante Cuadrado volato a giocare con la sua Colombia, eppure già pronto a dare una mano alla viola per riprendersi il suo pubblico.

Stefano Mastini
//

SHARE