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La squadra di coach K parte con il freno a mano tirato, ma poi negli ultimi due quarti aumenta il ritmo e travolge i lituani. Sugli scudi Harden e Irving, ed ora gli americani attendono il loro avversario: sarà Francia o Serbia?

Il team USA parte con i favori del pronostico e nei primi due quarti sembra quasi soffrire la pressione di chi deve per forza di cose vincere e convincere. Le guardie sonnecchiano e tocca ai lunghi tirare la carretta, con Faried che domina nel pitturato e tiene in ogni caso gli americani in vantaggio. I lituani però non mollano e, trascinati da un Kuzminskas mai così prolifico, rimangono attaccati agli avversari chiudendo le prime due frazioni con “soli” dieci punti di distacco.

Alla ripresa del gioco la musica cambia e sale in cattedra Harden, protagonista del parziale di 10-0 che crea lo strappo decisivo per l’esito del match. Dopo essersi scrollati dalle spalle la pressione iniziale il team USA inizia a giocare con ritmi da All Star Game, concedendo penetrazioni agli avversari per il solo gusto di tentare stoppate e ripartendo con sanguinosi contropiedi conclusi con gli effetti speciali. Curry e Harden colpiscono sia da due che da 3 mentre Faried passa più tempo appeso al ferro che con i piedi sul parquet. L’ultimo quarto è proprietà privata di Irving, che si mette in proprio ed inizia a dare spettacolo segnando punti su punti. Nonostante qualche nervosismo finale, comprensibile per come la partita si mette negli ultimi minuti, gli USA convincono come da pronostico e attendono, con relativa curiosità, l’avversario che batterann….ehm, affronteranno nella finale. 

 

USA-Lituania 96-68

Irving 18, Harden e Thompson 16, Kuzminskas (L) 15

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