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Convocato lunedì scorso, quest’oggi si riunisce il consiglio Figc. All’ordine del giorno la nomina del nuovo Direttore Generale, Michele Uva, che prenderà il posto di Antonello Valentini. Ma è un consiglio fondamentale per discutere le prime proposte di riforma delle norme della Federazione. Claudio Lotito, incaricato della delega per le proposte di riforma, è pronto a dar battaglia. I punti saranno tanti:

1) introduzione di rose da 25 giocatori con 6-8 proveniente dal settore giovanile e tesserati da almeno 3 anni, seguendo lo stile Uefa

2) Taglio delle squadre partecipanti alla serie A, alla serie B e in Lega Pro. Per la massima serie ci punterà ad avere 18 formazioni, per la cadetteria 20 mentre per la vecchia serie C al massimo 40

3) Liberalizzazione delle multiproprietà e del doppio tesseramento dei tecnici nella stessa stagione

4) Modifica criteri ripecaggi con maggior peso al diritto sportivo. Abolizione della variabile storica e introduzione del ‘bonus azzurro’ in base a quanti giocatori ogni squadra mette a disposizione della Nazionale.

L’opposizione, con l’Aic guidata da Damiano Tommasi e l’Aiac di Ulivieri (oggi assente), è pronta a dire la sua, consapevole che ogni norma richiede il 75% dei consensi.

“Oggi ci esprimeremo sulle linee d’indirizzo per attuare il programma che abbiamo sottoscritto – ha spiegato il presidente della Lega Pro, Mario Macalli -. Verranno costituite delle commissioni per le varie problematiche, dai format alle rose, dalle licenze agli extracomunitari, per cominciare a discuterne e trovare un accordo comune”. I tempi, fa capire Macalli, potrebbero non essere brevi come hanno sempre sperato Tavecchio e Lotito. I due, dopo aver ottenuto il primo successo con l’ingaggio di Conte e le vittorie convincenti della Nazionale, sono pronti ad accelerare per dare forma al proprio progetto.

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