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acquafresca

Siamo solo alla terza giornata di Serie B, ma Pescara-Bologna risulta essere già una partita a tratti decisiva per entrambe le compagini: il Pescara, dopo due pareggi nelle prime due giornate, cerca finalmente la prima affermazione casalinga e stagionale. Lo stesso obiettivo del Bologna che, dopo la sconfitta di Perugia e il clamoroso pareggio interno contro la Virtus Entella, si ritrova ad affrontare un ostico match fuori casa contro un avversario forte (almeno sulla carta). 4-3-3 per l’ex allenatore del Lanciano Baroni, con Guana e Salamon promossi titolari dal primo minuto mentre un po’ clamorosamente Pasquato va in panca; Laribi e Cacia confermati in attacco per i rossoblu, con l’aggiunta del redivivo Acquafresca che guadagna così nuovamente la titolarità. Si siedono in panchina Garics e Troianiello.

Inizio di gara confuso, con errori frequenti da una parte e dall’altra. Le squadre sentono la pressione, e si vede. Ovviamente, ne risente lo spettacolo nei primi 15′, fino a quando Maietta non regala clamorosamente il pallone in area a Maniero che prova subito il tiro: Coppola risponde mandando in angolo. Al 19′ si sveglia anche il Bologna: Morleo lancia il velocissimo Laribi in contropiede, con l’ex Sassuolo che prova il destro a giro senza impensierire più di tanto Fiorillo. Dopo altri minuti di noi, improvvisamente si sblocca la gara: Buchel riceve dalla trequarti, si accentra e scaglia un missile che trafigge senza pietà Fiorillo: è il 27′ e il Bologna passa in vantaggio. Dopo appena 2′ il Bologna trova addirittura il raddoppio: pallone perso in maniera mortifera dalla difesa abruzzese, la sfera finisce a Laribi che serve Acquafresca davanti alla porta. L’ex attaccante di Cagliari e Inter non può fallire col sinistro l’appuntamento con la rete, ed è dunque 0-2 per i rossoblu. Come se non bastasse, nel Pescara s’infortuna anche il centrale Cosic: al suo posto Pesoli. Pescara in confusione totale: Casarini quasi approfitta di un liscio impensabile del neo entrato difensore. Il colpo del KO è solo questione di tempo e, precisamente, arriva al 36′: Laribi serve Casarini che, nonostante la pressione di quattro difensori, ha il tempo di controllare, mirare e tirare al giro col sinistro. Adriatico ammutolito e 0-3 che sa di condanna per il Pescara. Bologna sul velluto: Matuzalem prova la botta rasoterra da lontanissimo dopo uno schema su corner, palla a lato. Finisce dopo 47′ un primo tempo da incubo per il Pescara, che è venuto meno a centrocampo e ha presentato una difesa da film horror splatter. Bologna che pare in controllo della gara ma con un tempo abbondante ancora da giocare.

Il secondo tempo di Pescara-Bologna si apre con il gol dei padroni di casa: punizione di Politano e stacco di Salamon con Coppola di sicuro non impeccabile. 1-3 e gara momentaneamente riaperta. Baroni inserisce Pasquato per l’evanescente Lazzari e l’ex della gara si fa subito trovare pronto con una conclusione che Coppola stavolta para senza problemi. Il Pescara sembra crederci e schiaccia con convinzione il Bologna nella sua area di rigore. Gli sforzi del Pescara producono qualcosa al 64′: l’imprendibile Politano conclude su Coppola ma all’ex portiere di Milan e Napoli sfugge il pallone di mano, arriva Pasquato che impatta con l’estremo difensore. Il risultato è un calcio di rigore per il Pescara e l’espulsione di Coppola. Entra Stojanovic per Cacia e sul dischetto si presenta Riccardo Maniero che non sbaglia: 2-3 e uomo in più, il Pescara adesso è di nuovo in partita. L’Adriatico diventa una bolgia e Stojanovic viene subito impegnato da Pasquato. La gara ha ormai cambiato volto: ancora Politano prova due conclusioni, la prima da sinistra che per poco non finisce in porta, la seconda dopo aver saltato un uomo con Stojanovic pronto. Baroni rischia tutto inserendo l’ex Padova Melchiorri ma la grande occasione capita a Maniero, che calcia però su Stojanovic la palla del pari. La pressione dei padroni di casa è costante ma il cronometro è alleato del Bologna che pare resistere agli attacchi abruzzesi. Bjarnason arriva all’appuntamento con il pareggio ma la sua botta sicura viene praticamente stoppata da Laribi. Sul cambio di fronte, enorme ingenuità di Salamon che, già ammonito, falcia a palla lontana un avversario e viene mandato negli spogliatoi dall’arbitro. Entrambe le squadre terminano la gara in 10. Nonostante ciò il Pescara non può rinunciare ad attaccare e trova una clamorosa occasione all’89’: Stojanovic in uscita centra in pieno col pallone Melchiorri, la sfera sta per scivolare in rete ma Ceccarelli in disperata e il palo evitano il peggio. Bologna baciato dalla fortuna. Gli ultimi assalti non producono nulla: Pescara-Bologna finisce 2-3. Prima affermazione per il Bologna in questo campionato, mentre il Pescara dovrà ancora rinviare l’appuntamento con i primi tre punti per via di un suicidio nei primi 45′ e nonostante l’inoperosità di Fiorillo nel secondo tempo.

 

 

 

 

TABELLINO

FORMAZIONI
PESCARA (4-3-3): Fiorillo; Pucino, Cosic (32′ Pesoli), Salamon, Grillo; Guana (77′ Melchiorri), Appelt Pires, Bjarnason; Lazzari (52′ Pasquato), Maniero, Politano. All. Baroni

BOLOGNA (4-3-1-2): Coppola; Ceccarelli, Paez, Maietta, Morleo; Buchel, Matuzalem, Casarini (73′ Zuculini); Laribi; Acquafresca (61′ Bentancourt), Cacia (64′ Stojanovic). All. Lopez

AMMONITI: Salamon, Guana, Lazzari, Grillo (P) – Morleo, Buchel, Maietta (B)

ESPULSI: Salamon (P) – Coppola (B)

MARCATORI: 28′ Buchel (B), 30′ Acquafresca (B), 37′ Casarini (B), 51′ Salamon (P), 66′ rig. Maniero (P)

ARBITRO: Candussio di Cervignano

 

Claudio Agave

https://twitter.com/ClAgaTVOV

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