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italia zaza

Anche il navigato attaccante Andrea Soncin, attualmente tra le fila del Pavia, ha voluto dire la sua sull’attenzione mediatica che sta ricevendo in questi giorni il neo centravanti della Nazionale Simone Zaza.

Soncin fu infatti compagno di squadra di Zaza all’Ascoli, e racconta aneddoti e impressioni personali sul ragazzo del Sassuolo in un’intervista rilasciata a Gianlucadimarzio.com. Iniziando con una simpatica “rivelazione”: “E’ vero, mi occupavo io della sua cresta. Era il nostro rito, il nostro momento: la sera prima della gara, in ritiro, gli facevo la cresta, la sistemavo. Da pelato me ne intendo… Ora l’ha tolta però! Abbiamo disputato diverse gare insieme, ci siamo trovati bene. Del resto con un giocatore delle sue qualità è facile giocare, in Serie B era fuori categoria. Si notava fin da subito che aveva doti sopra la media, con noi fece molto bene. Magari è stata una sorpresa che abbia fatto la scalata così velocemente, vedendolo dal vivo si vedeva comunque che aveva le qualità necessarie. In A è riuscito a fare bene subito il primo anno, adesso in Nazionale è arrivato un allenatore come Conte che lo stima e che lo farà crescere ancora. Ha davanti a sé una grande carriera. Io ho sempre cercato di aiutarlo, a livello calcistico avevo poco da dirgli. Adesso è riuscito a dare continuità anche in allenamento ed a capire che la domenica si raccoglie quello che si semina in settimana…Zaza è un ragazzo molto tranquillo, sempre sorridente. Anche se all’esterno poteva sembrare un tipo particolare… Abbiamo vissuto una stagione delicata, lui ha sofferto molto per come finì. Nello spogliatoio si è sempre comportato in maniera perfetta: lo saluto con tanto affetto e gli faccio un grande in bocca al lupo, ha davanti a sé una strada fantastica“.

 

Claudio Agave

https://twitter.com/ClAgaTVOV

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