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juventus-roma

“Sai perché gli Yankees vincono sempre? Perché gli avversari non riescono a staccare gli occhi dalle righine delle loro divise”. Non che ci sia un nesso specifico con le nostre prime due della classe, a cui è dedicato il cappuccino di questa mattina, sebbene la Juventus abbia la casacca a righe, il concetto di base è che entrambe sono in fuga, solitaria, eppure strette insieme. Juventus-Roma non è più una partita, lo abbiamo capito tutti a partire dalle prime dieci giornate dell’anno scorso, senza scordarci dell’epilogo del campionato 2013/14 con la Roma che mollò solo e soltanto quando fu chiaro a tutti, con tanto di caratteri cubitali, che lo Scudetto fosse roba della “vecchia Signora”.

JUVENTUS-ROMA CATCH ME IF YOU CAN Entrambe a punteggio pieno, con la variabile del rischio largamente superata da parte dei capitolini che possono già vantare la vittoria in uno scontro diretto con una formazione di spessore come la Fiorentina, mentre la Juventus può dirsi più che contenta dell’inizio di Allegri, totalmente asincrono rispetto al trend mantenuto negli anni al Milan, dimostrando forse, in questo caso, come una macchina oliata e funzionante non abbia bisogno di un pilota specifico, quanto di un bravo autista. Rispetto all’anno passato non sembra essere cambiato molto, anzi, se il livellamento c’è stato, ed effettivamente possiamo azzardarci nel dire che, tra cambi di sistema, rivoluzioni e nuovi acquisti, ci sono un maggior numero di squadre che si giocheranno le prime posizioni, questo discorso non sembra contare per quanto riguarda lo Scudetto, su cui si posano gli artigli bianconeri e giallorossi. Juventus-Roma è un confronto-scontro degno del palcoscenico europeo, non è infatti un caso che entrambe siano le nostre compagini in Champions League, e questo ci da bene l’idea di quella che sembra essere ormai la nostra dimensione di calcio, destinati a mettersi nelle mani di un “duo contrario” per volere del ranking che, al momento, ci vede lasciare brandelli di cuore e di punti in qua e in là.

JUVENTUS-ROMA E’ LA SFIDA Di tutti i duelli che sentiremo parlare in questa stagione sicuramente Juventus-Roma non potrà non essere il più importante, dopo verranno tutti gli altri, sui quali caleranno i riflettori nel momento in cui il primo perdesse di importanza o ne avesse troppa, tanto da creare una voragine di punti come nella stagione scorsa tesa a delineare talmente tanto il torneo italiano da non prevedere avvicendamenti delle prime 4 negli ultimi quattro mesi. Quello che semmai fa effettivamente più paura sembra proprio questo, ovvero come la ridondanza e la disparità di livello tra le prime due della classe, alla lunga, possa portare alla “noia”, traducendo il tutto in un semplice scontro “uno contro uno” verosimilmente sottoposto a turbolenze solo e soltanto negli scontri diretti tra loro (2 partite quindi) a cui possiamo aggiungere le sfide contro le altre “meno grandi” (6 massimo 8 incontri), il che trova nella somma la doppia cifra che messa a a confronto con il numero totale delle partite che disputeranno le due compagini ben spiega come le occasioni per “dare degli scossoni” alla classifica saranno davvero poche. Insomma sarà soprattutto una questione di nervi e motivazioni, la Juventus dei campioni, con Tevez in “pompa magna” dovrà tenere testa alla Roma geneticamente modificata da Sabatini, con la variabile di sapere qualcosa in più a partire dal prossimo 5 ottobre quando in programma ci sarà proprio Juventus-Roma. Chiudendo sulla base di come abbiamo aperto “Per me ci siamo solo tu e io qui, Carl. Perciò… prova a prendermi!”.

Stefano Mastini

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